Riceviamo e pubblichiamo

DP: “Il Centrosinistra si incontri e non si scontri”.
Restiamo sempre più meravigliati e sorpresi dalla piega che sta assumendo da più giorni la vicenda che riguarda le elezioni del presidente della Provincia, previste per il 2 marzo.
Per quanto ci riguarda, come Democratici Progressisti, unitamente a tutto il resto dei movimenti che convivono nell’esperienza politica territoriale e tutte le sue espressioni dirigenziali, fin dall’inizio di questa vicenda, abbiamo avuto un unico e solo obiettivo: favorire un dialogo ed un confronto e di conseguenza trovare sintesi su un evento, quello della Provincia, che, a nostro giudizio, non poteva essere l’occasione per scatenare “le ire funeste” di alcuni, sopraggiunti nel PD, dopo un lungo sonno in altri lidi, che non vedevano l’ora di accendere i fuochi d’artificio.

Questo nostro sentimento, ovvero quello di rafforzare e sviluppare rapporti all’interno dell’intero centrosinistra, in armonia, con rispetto e pari dignità, con tutti senza eccezione alcuna, senza gerarchie e senza egemonia, lo abbiamo espresso a più riprese ed in tante circostanze con tutti i nostri interlocutori ed in particolare con il gruppo dirigente del PD ad ogni livello.

Ciò perché le circostanze e gli appuntamenti nei quali siamo, responsabilmente, chiamati ad affrontare e vivere come coalizione, sono tanti e particolarmente significativi per i destini i dei nostri territori.
Ed invece registriamo uno scadimento delle parole, dei toni e persino una semplice occasione di incontro per dialogare e confrontarsi, tra l’altro avvenuta alla presenza di tante altri dirigenti politici, viene vista come un’occasione da abiurare e negare con il rischio di fare brutte figure.

Dunque il nostro interesse è solo quello di fare incontrare e non scontrare forze, espressione della ricchezza plurale del centrosinistra e del civismo territoriale e sociale, che hanno non l’obbligo ma il dovere di convivere, perché solo dialogando senza alcun pregiudizio e senza nessuna tendenza egemonica, di vecchio stampa e antica memoria, di un tempo che fu, possono affrontare con successo le sfide dello sviluppo di questo nostro territorio.

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