JUVE STABIA: 22 Provedel, 5 Calo, 11 Bifulco, 18 Canotto, 19 Addae, 20 Troest, 23 Germoni, 28 Vitiello, 30 Mallamo, 31 Fazio, 32 Forte. A disp.: 26 Polverino (GK), 3 Ricci, 6 Allievi, 7 Melara, 9 Rossi, 10 Di Gennaro, 13 Izco, 21 Elia, 34 Sartorio, 35 Tonucci, 50 Buchel. All. Caserta

CROTONE: 1 Cordaz, 2 Curado, 3 Cuomo, 9 Armenteros, 10 Benali, 16 Gerbo, 17 Molina, 18 Barberis, 25 Simy, 30 Messias, 34 Marrone. A disp.: 12 Figliuzzi (GK), 22 Festa (GK), 5 Golemic, 6 Gigliotti, 7 Mustacchio, 8 Spolli, 11 Jankovic, 14 Crociata, 19 Gomelt, 20 Maxi Lopez, 23 Mazzotta, 28 Rutten. All. Stroppa

Arbitro: Signor Massimi di Termoli

di Francesco Biafora

La capocciata vincente dell’ex Addae, giunta allo scadere del tempo regolamentare e prima dei 4 minuti di recupero, regala tre preziosissimi punti alla Juve Stabia, e rimanda a casa a mani vuote un buon Crotone, che però non riesce a gestire la gara nelle fasi più cruciali, e che purtroppo continua a dimostrare una fragilità difensiva e di carattere abbastanza preoccupanti.

Vedi anche i tre gol beccati su palle inattive.

Una sconfitta, l’ennesima di un campionato piuttosto altalenante, pesante soprattutto dal punto di vista del morale, perché mette nuovamente a nudo tutti i limiti della squadra di Stroppa, che nonostante la qualità della rosa e le ambizioni da promozione, non riesce ancora ad essere vincente e convincente.

Troppi i tre gol subiti dalla Juve Stabia, in uno stadio, il Menti, che per i rossoblù in Serie B continua ad essere un tabù.

Un punto conquistato oggi infatti, sarebbe stato sicuramente un punto guadagnato, e non due persi.

Le avversarie dirette del Crotone intanto devono ancora scendere in campo, e nel prossimo turno di campionato allo Scida arriverà il Pescara.

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