Riceviamo e pubblichiamo

Crotone sta attraversando uno dei suoi periodi peggiori. L’emergenza Covid-19 rischia di mettere definitivamente in crisi il già fragile sistema economico del nostro territorio. E la ripartenza a Crotone merita una riflessione ampia e approfondita e soprattutto partecipata. Non possono che destare preoccupazione i gridi di allarme lanciati, anche oggi, dai commercianti e dalle associazioni di categoria, preoccupazione che si amplia se pensiamo che la nostra città è senza guida politica da mesi ormai. Il commissariamento del Comune è purtroppo uno dei maggiori handicap che rischia di peggiorare l’emergenza che stiamo vivendo. Ecco perchè abbiamo deciso di chiedere al Commissario di terminare questa sua “quarantena” istituzionale e di aprirsi al territorio. In questi mesi il Commissario Costantino si è chiusa nel palazzo comunale, circondata da burocrati che, purtroppo, conosciamo bene e che non brillano per iniziativa e capacità amministrativa. Chiediamo al Commissario di fare un salto di qualità, di aprire immediatamente il dialogo con le associazioni di categoria per affrontare i disagi economici della ripartenza, ascoltare le loro richieste e cercare di trovare risposte. Chiediamo al Commissario di aprire immediatamente un confronto con il terzo settore, fiore all’occhiello della nostra città, per affrontare il disagio sociale che Crotone sta vivendo e cercare, insieme, di trovare quelle ricette che possano alleviare le sofferenze delle fasce più deboli.  Non come è stato fatto con i “buoni spesa” che, a causa di criteri troppo stringenti, giacciono nelle casse comunali quasi per intero senza poter dare sollievo alle famiglie più sofferenti. Chiediamo al Commissario di evitare “silenzi” come è stato fatto per il trasporto pubblico. Oggi le linee penalizzate dai tagli del Comune sono state letteralmente prese d’assalto dagli utenti, soprattutto la linea 7 Fondo Farina. Se questo non bastasse ricordiamo cosa prescrive il Dpcm del Governo su questo tema sempre nell’ottica di evitare assembramenti (aumento delle cors e distanziamento sociale negli autobus). Non è possibile che su questo argomento il Commissario non solo non abbia detto nulla alla città ma non abbia nemmeno sentito l’esigenza di confrontarsi con i sindacati, anche nell’ottica di tutelare quei 4 posti di lavoro, quei 4 dipendenti, quelle quattro famiglie che rischiano di essere cancellati. Chiediamo al Commissario di agire per la città e non contro. Lasci la “caccia alle streghe” agli organi inquirenti e si preoccupi, invece, dell’ordinario come, per esempio, la pulizia del cimitero cittadino, perché vedere il luogo di culto per i nostri defunti ridotto ad una pattumiera, e nemmeno sanificato, è una vera e propria vergogna. Chiediamo al Commissario cittadino un po’ più di “umanità” e un po’ meno freddezza.  Lei non è stata scelta dai crotonesi, non conosce questa città, non conosce la ricchezza umana, sociale e culturale che la abita. Non perda l’opportunità di poter conoscere e apprezzare realmente questo territorio e le sue qualità, in modo tale che, quando la sua esperienza sarà terminata, potrà tornare a casa “arricchita” di crotonesità. Non le chiediamo “cose impossibili” ma solo la possibilità di poter dare un contributo per la sopravvivenza ed il futuro di questo nostro meraviglioso territorio.
Mimmo Mazza Laboratorio Crotone

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