SENZA FILTRI

Verso le amministrative 2020. Intervista a Vincenzo Voce, candidato a sindaco della città di Crotone.

Ingegner Voce, allora come procede la sua campagna elettorale?
A che punto è con la o le liste?
Possibili alleanze o correrà da solo?

“Per le alleanze è prematuro parlarne. Ma sono fiducioso sul fatto che altre liste civiche mi sosterranno.
Sarò anche presuntuoso, ma alle prossime comunali non ce ne sarà per nessuno.

Un conto sono i rapporti personali, un altro conto è un eventuale accordo politico. Posso assicurare che la parola “accordo” è lontano dal mio modo di pensare, e presumo che sia la stessa cosa per gli attivisti del M5S”.

A quante liste è arrivato al momento?

“Mi dispiace, ma questo non posso dirlo.
Ma se qualcuno pensa che Voce andrà disarmato si sbaglia di grosso. Del resto ha visto quanta gente veniva in Piazza? Populismo? No. La gente non ce la fa più. E purtroppo i soliti “tromboni” non capiscono nemmeno questo.
La mia non è presunzione. Non me ne frega nulla. O riesce il mio progetto (tutti a casa), o continuerò a fare quello che faccio (con molta soddisfazione)”.

Secondo lei perché nessuno o quasi a Crotone ha da ridire sulla discutibile gestione del Commissario Straordinario?

“Veramente, vedo solo critiche. Vedi vicende per i Buoni spesa, per il ridimensionamento del trasporto urbano, Palamilone e giovani sportivi”.

Come sarebbe la sua squadra ideale di assessori?

“Tutti tecnici, nessun consigliere, ma solo gente fidatissima”.

Allora immagino che abbia già individuato chi…

“Chi si candida con me si candida solo per il Consiglio Comunale. E comunque sia i nomi verranno decisi insieme a chi mi sosterrà. Diversi ex consiglieri avrebbero voluto “aiutarmi”, ma io ho declinato l’invito. Fra questi anche due ex assessori della precedente amministrazione comunale, e si sono anche fatti raccomandare da gente a me vicina per incontrarmi”.

Ma lo sa si che fare il sindaco non è cosi semplice come fare opposizione?

“Certo, ma farlo per la collettività ha un altro valore.
E poi dopo quello che abbiamo visto, il sindaco potrebbe farlo anche mio padre analfabeta”.

La primissima cosa che farebbe da sindaco?

“Parlare con i dirigenti e rassicurarli. Con me devono stare tutti tranquilli.
Ma la musica cambierebbe sicuramente, perché dirigenti e dipendenti comunali dovranno mettersi al servizio dei cittadini.

E soprattutto tutto dovrà essere fatto con la massima tra

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