di Marina Vincelli

Uomini ai margini. Soli, silenziosi, invisibili, ma pur sempre esseri umani.

L’uomo, un barbone, si nota adagiato su di un giaciglio incredibile posto sopra una montagna di spazzatura. Non si capisce se dorme (ma come fa?) o se è privo di sensi Si sono avvicinati a lui, forse per soccorrerlo, altri due senzatetto. Sono tutti e tre di nuovo insieme. Non rinunciano alla loro casa, sulla montagna di spazzatura, in pieno centro cittadino sul lungomare Gramsci.
Il Covid gli fa un baffo ai tre senzatetto e agli abitanti della zona, compresi ragazzini festanti che di sera affollano quel tratto di strada tra un bacio e un abbraccio affettuoso. Siamo in questa situazione. Incredibile. Neanche da terzo mondo. È surrealta’ ….

Due facce della stessa città. Una difronte all’altra. La bellezza da una parte, una vita ai limiti, dall’altra.
Ci sono anche due locali, un bar e un ristorante giapponese che affacciano davanti a questa scena. Nel quartiere gli abitanti sono stanchi di protestare invano. Ormai sembra non esserci più posto per una vita “normale” su questa strada. Dalla sanificazione della strada al lockdown, alla spensierata movida nei pressi di una montagna di rifiuti è un attimo.

E sconvolge vedere esseri umani buttati nella spazzatura, sorprende vedere queste scene, addolora.

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