di Noemi Bossi

Parco Pignera che stamattina bruciava è il fondo mefitico di un barile malridotto, fatiscente, ridotto così da un destino infausto. Un contesto opprimente, indigesto per chi ama quel parco e che vede in questo ennesimo vilipendio un disegno che coinvolge tutta la città, un destino scritto che colpisce nelle viscere chi questa città la abita e la vive con forte senso civico e con responsabilità, perché consapevole della profonda bellezza che vi risiede.

Domande ce ne sarebbero tante da fare:
Ora vi sentite meglio? Avete sfogato le vostre frustrazioni? È servito a farvi sentire più soddisfatti di voi stessi?

Potete sorridere sotto i baffi quanto volete, la vostra vita deve essere davvero vuota se la distruzione vi esalta così tanto.

Incivili, immorali e irrisolti… siete questo.
Pesci malati che nuotano in un oceano di ignavia e degrado. Istituzionale prima di ogni cosa.

La gente per bene è stanca di subire le vostre angherie e l’incuria delle istituzioni che hanno ridotto in macerie il polmone verde della città per eccellenza.

Un parco nato da un progetto ambizioso, immergere un museo pitagorico in un ambiente verde, rigoglioso e stimolante, ridotto da un manipolo di insulsi soggetti e inette gestioni a parco dei giochi deviati di piromani frustrati, e la collettività, la Crotone sana ne paga il prezzo.

Bravi, bravi tutti, dal piromane disadattato all’amministrazione comunale, grazie di cuore. La Crotone per bene, sana e civile sentitamente disprezza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here