Gentile Direttore,
in riferimento all’articolo pubblicato sulla Sua testata online Fantapolnews.it mercoledì 1 giugno scorso, dal titolo “Fogna e liquame in mare? Chiedere spiegazioni ad Arpacal ed a chi la gestisce”, in qualità di Direttore del Dipartimento provinciale di Crotone dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) ho il dovere di fare alcune precisazioni per dare alla sua giovane testata la possibilità di meglio conoscere i soggetti istituzionali presenti sul territorio e le loro funzioni.
Per quanto riguarda il compito che l’Arpacal svolge in tema di depurazione, e mi riferisco allo sversamento di liquami sul lungomare che lei ha denunciato nell’articolo, stia pur tranquillo: l’Arpacal è stata prontamente chiamata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, svolgendo le attività analitiche che le sono state chieste e restituendo all’organo inquirente i risultati delle attività svolte. In tema di depurazione, il nostro compito di supporto tecnico-scientifico, in questo caso specifico svolto per l’Autorità Giudiziaria, si conclude qui. Quindi, egregio Direttore, l’assenza dell’Arpacal su queste problematiche è assolutamente un fatto non vero.
Per ciò che riguarda, più in generale, il controllo che l’Agenzia svolge regolarmente sulle coste calabresi, e quindi anche crotonesi, per verificarne la loro balneabilità, posso assicurare il pieno rispetto del calendario di interventi che annualmente fissa il Ministero della Salute; a maggio tutti gli interventi previsti sono stati svolti e le analisi le può regolarmente consultare sul sito del Ministero () dove troverà, man mano che saranno eseguite, gli interventi dei prossimi mesi estivi, oltre che l’archivio storico delle annualità passate.
Gentile Direttore, lei contesta alla nostra agenzia di avere poca valenza sul territorio, cosa altrettanto priva di fondamento e le dico anche perché. Certamente, se avessimo personale a pieno regime potremmo fare ancora di più, d’altronde chi non lo farebbe. Ma, nonostante alcune difficoltà, riusciamo a rispondere a tutte le istanze che ci arrivano dai soggetti che operano sul territorio. E non basta chiedere solo alla Prefettura, con la quale abbiamo svolto un lavoro approfondito nel campo dei controlli radiometrici nel territorio, o alle Forze dell’Ordine e all’Autorità Giudiziaria, per le quali siamo sempre pronti e disponibili. Ma basta contattare le imprese del territorio per le quali abbiamo puntualmente fornito i nostri pareri propedeutici all’autorizzazione, o le ditte impegnate nelle caratterizzazioni obbligatorie in area SIN. Le sarà restituito un quadro di efficienza che lei disconosce.
E sul fronte delle Biomasse di Strongoli, caro Direttore, anche qui ha acquisito informazioni parziali, anche se da fonti assolutamente tecniche: i controlli ai camini non sono l’unica forma di monitoraggio  dell’impianto. Le centraline che seguono quotidianamente le emissioni nell’aria dello stabilimento, allertandoci nell’eventualità dovessero esserci sforamenti, ci permettono di assolvere anche a questi, e altri, obiettivi funzionali.
Carissimo direttore, se ci avesse chiamato per documentarsi, avrebbe capito che l’Arpacal non è assolutamente assente dal territorio crotonese. La prossima volta, mi chiami. Sarò a sua disposizione.
Dr. Francesco Maria Russo
Direttore Dipartimento provinciale Arpacal di Crotone

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