Dal voto condizionato allo spoglio condizionato

Dopo quasi una settimana dall’apertura dei seggi elettorali, i cittadini di Crotone possono conoscere, finalmente, i dati “ufficiali” del voto.
Perché è accaduto tutto ciò? Perché lo spoglio delle schede non é avvenuto nei tempi previsti?
Le risposte a queste domande NOI le abbiamo!
Le elezioni sono lo strumento con il quale si mette in atto la Democrazia. Per questo, è importante che chi deve amministrare tale strumento lo sappia fare nel diritto, adempiendo ai propri compiti e doveri. Dal giorno di insediamento dei seggi elettorali abbiamo riscontrato numerosissime anomalie dovute per lo più alla carenza di formazione dei presidenti di seggio e di coordinamento da parte dell’ufficio elettorale comunale.
In numerose sezioni, i presidenti di seggio hanno vidimato un numero di schede superiore agli aventi diritto al voto. Iniziate le operazioni di spoglio delle schede, in quasi tutti i seggi, in una surreale situazione di caos, prodotta per lo più dai numerosissimi rappresentanti di lista e “spettatori”, si è proceduto con metodo non conforme a quanto indicato nelle “Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione”. Sembrava di essere in un mercato, dove ognuno cercava di accaparrarsi il proprio voto, a prescindere da cosa disponesse la normativa, alzando la voce o inveendo contro chi gli si opponeva. Alcuni cittadini testimoniano che ci si trovava in un vero e proprio stato di intimidazione. Non per ultima la vicenda del seggio di Salica, rimasto al buio (senza elettricità), per circa tre ore, con presidente, scrutatori e rappresentanti di lista che, hanno vissuto un’esperienza surreale ed inimmaginabile. Prima dell’intervento dei tecnici dell’Enel e del Comune, è improvvisamente tornata l’elettricità e poi si è scoperto che non c’era stato alcun guasto tecnico. In molti seggi, si sono verificate situazioni di turbativa del normale svolgimento delle operazioni e dell’ordine pubblico, durante le quali i cittadini lamentano di non aver ricevuto nessuna tutela da chi era preposto a tale compito.
Il risultato? Una democrazia alterata e non libera!

Dal voto condizionato, dalle centinaia di candidati e pressioni pre- elettorali, siamo giunti allo spoglio condizionato, dallo stato di caos venutosi a creare durante tali operazioni.
Il fulcro della vicenda è il voto disgiunto.
Migliaia di cittadini, pressati da parenti o altro, hanno dovuto indicare le preferenze “impostegli” ma, con libertà, hanno apposto la loro X sul simbolo del M5S, dimostrando di volere il cambiamento. Scelta dei crotonesi “attenuata” durante il “mercato dello spoglio”.
Come previsto dal regolamento, per i predetti casi, sarebbero dovute risultare NULLE le preferenze e VALIDO il voto di lista, esteso al nostro candidato Sorgiovanni. L’arbitraria “interpretazione della volontà dell’elettore”, spesso dedotta dai presidenti di numerosi seggi, anche sotto “pesanti pressioni” di quei rappresentati di lista o del pubblico, che voleva “difendere le proprie preferenze”, ha alterato il reale risultato espresso dai cittadini.
Non possiamo digerire il dubbio che centinaia o migliaia di voti validi per il M5S possano essere stati annullati, annullando anche quella voglia di cambiamento dimostrataci  dai cittadini.
Per questo, oltre all’esposto alla magistratura, per ristabilire la LEGALITA’, chiederemo il riconteggio dei voti alla commissione elettorale.

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