Il parere negativo della Soprintendenza Archeologica, atteso ma non certo “gradito”, è stato incassato, già metabolizzato e, resta allo stato, l’unico documento ufficiale legato alla vicenda stadio Ezio Scida.
Nessuna riunione in Prefettura, ma una nuova proposta di soluzione per i lavori di cui lo stadio crotonese necessità, per poter affrontare il prossimo campionato di Serie A, concertata dal F.C. Crotone, Comune e Regione Calabria.
I problemi, organizzativi, burocratici, di natura economica e temporale ci sono, ed è inutile negarlo.
Ma le parti interessate stanno lavorando incessantemente per trovare una possibile alternativa che superi il parere negativo della Soprintendenza Archeologica ai lavori di ampliamento ed adeguamento dello stadio.
Il Comune di Crotone, anche se la nuova amministrazione, lo sottolineiamo, non si è ancora insediata, e ciò non avverrà prima della fine del mese, ha assicurato che i lavori inizieranno fra il 21 e 22 giugno.
Difficile ma non impossibile.
La società, presidente Raffaele Vrenna in testa, considerati i tempi ristretti, è comunque animata da un cauto ottimismo, ed è anche pronta ad intervenire economicamente, qualora ci fosse bisogno di un aiuto economico alla somma già sborsata dalla Regione, soprattutto per quanto riguarda gli interventi da effettuare alla trubuna coperta.
Il proseguo della storia non è stato ancora scritto, ma la data di avvio del campionato di Serie A si: il 21 agosto…

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