Nello spazio di pochi giorni si sono verificati episodi di inqualificabile vandalismo che hanno colpito indiscriminatamente luoghi simbolo come il giardino “Falcone – Borsellino” con la distruzione della targa di marmo che ricordava il sacrificio dei due giudici e degli uomini della scorta, un lido balneare con la distruzione degli ombrelloni e la gravissima violazione della lapide sulla strada per Capocolonna che ricordava un ragazzo strappato troppo presto alla vita.

Gesti imbecilli, di inaudita gravità, commessi con la viltà che caratterizza chi agisce contro il bene comune, contro la memoria, contro l’impegno di chi si dedica con passione alla propria attività, violando anche la pace dei defunti.
Lo sdegno che unanimemente si è elevato in città è una ferma risposta a questi imbecilli che violano con il loro assurdo comportamento ogni sentimento di umanità, di socializzazione, di comunità.
E’ gente che, passando senza nessun riguardo sul dolore delle persone, conferma il proprio limite morale che li pone ai margini, al di fuori, del contesto sociale
Sono condannati ad agire nella notte, nella vigliaccheria più totale, più gratuita, più meschina.
Non rappresentano nessuno, se non la loro stessa vigliaccheria.
Sono una minoranza il cui vile agire tutta la comunità di Crotone unanimemente condanna.
Esprimiamo la vicinanza all’imprenditore fatto oggetto dell’atto vandalico e stringiamo in un comune e fraterno abbraccio solidale la famiglia di Kekko.
Indietro non si torna.

Peppino Vallone
sindaco di Crotone

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