“Le riflessioni a caldo non sono mai opportune in una fase delicata come questa.
Discuteremo tutti insieme e capiremo cosa è giusto fare. Credo quindi che le decisioni si prenderanno dopo un attento confronto nel partito. In quell’occasione decideremo insieme cosa è meglio fare per il bene del Pd”.

Se a due giorni dal ballottaggio, che ha consegnato il Comune in mano ad Ugo Pugliese ed a La Prossima Crotone, Arturo Crugliano Pantisano, le definisce “riflessioni a caldo”, significa che di caldo oggi all’interno del Pd crotonese non ci sono solo le riflessioni…

Fra le altre cose, già trasformate in dichiarazioni forti e bellicose da una parte del partito, che ha già chiesto la testa dei due segretari, Arturo Crugliano Pantisano e Maurizio Tricoli.

Se ne riparlerà nei prossimi giorni, in sede di assemblea. Presto per dire se i segretari non saranno più loro, ma ad ogni modo, appare comunque inevitabile a questo punto, un forte e significativo scossone. Il Pd è ormai spaccato in due gruppi. Resta ora da stabilire, quali dei due avrà la meglio. Con chi e come il Pd intenderà ripartire.

Quello che però emerge, insieme ai dissapori e liti interne al Pd crotonese, è anche la lettura che in diversi, soprattutto quelli “distanti” dalla Barbieri ed i suoi, attribuiscono al disastro delle amministrative.

La stessa Barbieri, secondo alcuni, ovviamente non chi la sostiene, avrebbe dovuto consegnare un valore aggiunto, soprattutto legato alla società civile, che invece alla fine non sarebbe arrivato, determinando in parte la freddezza ed il distacco fra la gente comune, la candidata ed il partito.

Di conseguenza, la rete dei candidati del Pd, al primo turno avrebbe tutelato la Barbieri in tutto e per tutto, per poi lasciarla invece da sola e senza .paracadute” in sede di ballottaggio. Con i risultati che ne sono poi derivati: vittoria netta e legittima di Ugo Pugliese.

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