Il conto alla rovescia per l’inizio del prossimo campionato di Serie A è partito.
Mancano meno di due mesi, e di giocare allo Stadio Ezio Scida, adeguato o “modulato”, per ora, neanche a parlarne…
Tutto fermo, o quasi.
Nel senso che una certezza c’è, ed è rappresentata dalla poco incoraggiante nota ufficiale del F.C. Crotone che vi proponiamo integralmente.
” Il Football Club Crotone nella persona del Presidente Raffaele Vrenna rende noto che nella giornata di lunedì 20 giugno è stata depositata presso la Commissione Criteri Infrastrutturali la documentazione comprovante la licenza d’uso di cui all’art. 68 del TULPS per l’eventuale utilizzo dello stadio “Adriatico-Cornacchia” di Pescara. Un adempimento necessario, in attesa dell’adeguamento dello stadio “Ezio Scida” ai parametri richiesti per gli incontri di Serie A Tim: presso lo Scida è infatti prevista la costruzione di una tribuna mobile da 7000 posti in sostituzione dell’attuale e l’implementazione della Goal-line Technology.

Raffaele Vrenna ringrazia il Comune, la Prefettura e la Questura di Pescara, nonché il Presidente della Delfino Pescara 1936 Daniele Sebastiani per la disponibilità dimostrata”.

Un adempimento necessario, si legge, un atto dovuto, che non cancella però la nuda e cruda realtà: se il campionato di Serie A iniziasse oggi, i tifosi rossoblu sarebbero “costretti” a raggiungere Pescara per poter assistere dal vivo, alle gare “casalinghe” della loro squadra.

E più i giorni trascorrono, più palpabile e legittima è l’amarezza dei tifosi, che vedono allontanare, incredibilmente, la possibilità di assistere alla Serie A nel proprio stadio.

Almeno nelle prime giornate, ed ammesso che i previsti ed annunciati lavori di adeguamento, inizino presto.

Perché si continua a tergiversare, a cambiare sempre i programmi, cosa e chi si aspetta, e soprattutto, si chiedono i tifosi e gli sportivi crotonesi, come mai tutto questo mistero e chiusura nei confronti della città, che meriterebbe invece di essere informata e coinvolta?

Perché, dopo tanti annunci economico-trionfali, parole e “spot”, invece di costruire nuove tribune, si alzano solo “muri”?

Perché si pretende a tutti i costi, si fa per dire, una tribuna di 7.000 posti, se poi non si può affrontare la spesa, o si gioca al ribasso?

Perché dei soldi promessi dalla Regione ancora neppure l’ombra, e soprattutto, perché non si è badato al sodo, pensando ed agendo da “provinciale”, adeguando per ora lo Scida, e permettere cosi ai tifosi di pregustare e poi vivere fisicamente ed emozionalmente la Serie A a Crotone?

E poi, scusateci, ma perché proprio Pescara???

O lo stadio Adriatico-Cornacchia costa “poco”, oppure c’è ancora qualcosa che ci sfugge…Forse.

Scommettiamo che, cosi come tutti auspicano, non appena la Regione consegnerà le risorse economiche promesse, lo Scida verrà adeguato, come norma prevede, ma non ampliato, ed i lavori inizieranno subito?

La colpa è nostra. Si parla di calcio no?

Quindi giocare a fare “pretattica” non è peccato…Basta dirlo.

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