In una fase così difficile e complessa dobbiamo rilanciare le problematiche del mondo del 
lavoro, caratterizzate da un aumento smisurato dei punti di crisi che non hanno risparmiato

nessun settore economico e produttivo del territorio provinciale: dal drammatico livello della
disoccupazione; dal debole, incerto e parziale intervento degli ammortizzatori sociali; da
un’azione irrilevante anche di questo Governo regionale che non affronta la crisi con
efficaci misure di sostegno agli investimenti ed allo sviluppo oltre alla totale carenza di linee

strategiche e programmatiche. 

Questa è l’innegabile condizione di fatto e di scarsa
attenzione alle vere emergenze territoriali legate alla crisi produttiva, occupazionale,

economica e sociale. 

Sui temi del lavoro, quello del Governo regionale è giá un pacco vuoto,

ed è imbarazzante che, nonostante il crollo elettorale in Calabria, una parte, per fortuna

minoritaria, di “politica & altri” si attardi a difenderne appassionatamente, ma altrettanto

penosamente, il proprio agire istituzionale. Mentre si dovrebbe intervenire urgentemente

sulle infrastrutture materiali ed immateriali, sulle politiche industriali a favore della

stabilizzazione e della crescita del tessuto produttivo ancora presente sul territorio.

Puntando su nuova occupazione con il finanziamento dei contratti di programma, del

sostegno al reddito, dei progetti innovativi per i settori dell’energia, dell’agricoltura e del

turismo.

In buona sostanza, i punti della nostra vertenza che devono tradursi in bussola della società

civile, del mondo della cultura, delle istituzioni locali, dell’associazionismo, del mondo

produttivo e di quella politica che intende starci. Altrimenti diffonderemo una lista di persone,

candidati e gruppi politici che, in campagna elettorale, hanno manifestato amore

incondizionato verso la nostra Città. Sarà, peró, necessario promuovere ulteriori

approfondimenti e confronti istituzionali per risottolineare che le vicende dell’intera provincia

di Crotone devono assumere una priorità fortemente condizionata dalla drammaticità di

alcune problematiche che, se ancora ignorate, rischiano di aggravare ulteriormente la già

compromessa qualitá della vita di migliaia di famiglie. In una condizione di permanente e

palpabile affanno politico­istituzionale.

Per “voltare pagina” questa era la nostra parola d’ordine e che segnalava la presentazione

del “patto per lo sviluppo”. Per determinare un livello di contrattazione più alto, meno

piagnone e caritatevole, fondato sull’impegno istituzionale ma anche sul coinvolgimento di

tutti i corpi intermedi della comunitá. La fase che ne seguí, nonostante le sollecitazioni e le

pressioni del sindacato confederale, fu caratterizzato da una diffusa narcolessia istituzionale.

È giunto il momento di provarci anche con questa amministrazione comunale, anche col

Sindaco Ugo Pugliese. Insieme a questa parte politica, ed a Flora Sculco in particolare, il

sindacato ha contribuito, prima provincia della Calabria, alla scrittura del Master Plane.

Adesso, e non oltre, rendiamo visibile quella che, per quanto riguarda la Uil, ha

rappresentato una straordinaria ed originale esperienza di confronto e di elaborazione.

Facciamo in modo che l’oblio, sempre in agguato e sempre ben alimentato dai nichilisti

seriali, non debba prevalere sulla grande ed inarrestabile voglia di cambiamento che, proprio

a Crotone, il risultato elettorale ha inteso segnalare.
Mimmo Tomaino

Segretario Generale Uil Crotone

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