Riceviamo e pubblichiamo

Non prendiamocela col tempo tiranno che scappa via ed accorcia le distanze col campionato di Serie A, sempre più vicino.

Non prendiamocela con la Soprintendenza, perché dei noti divieti ricadenti sull’area in cui sorge lo stadio Ezio Scida, siamo sempre stati tutti a conoscenza.
Non prendiamocela ancora con l’amministrazione Vallone, che di “disastri” per dirla tutta, ne ha già lasciati in eredità in quantità industriale, compresi gli ingannevoli ed illusori slogan elettorali.
Non prendiamocela con chi governa al Comune da neanche un mese.
Cosa avrebbero potuto fare, se non prendere atto di una difficile situazione in corsa, tentando di trovare una definitiva soluzione, che purtroppo però non c’è ancora.
Forse una cosa, Pugliese ed i suoi avrebbero potuto farla: evitare inutili clamori e promesse mediatiche che lasciano il tempo che trovano, e che stanno già producendo le prime critiche.
Ed infine, non prendiamocela con la società.
Cosa avrebbe dovuto fare, non centrare uno storico traguardo, voltando le spalle alla Serie A?
Arrivata forse inaspettatamente ed improvvisamente, non lasciando il tempo necessario a costruire e creare i presupposti logostici, organizzativi e strutturali, per poter affrontare l’attesa con una certa serenità, pensando solo all’aspetto squisitamente tecnico.
E non prendiamocela soprattutto con la città, con gli sportivi, con i tifosi, che non hanno neanche fatto in tempo ad assaporarla la Serie A, che già vedono sfuggirsela da sotto gli occhi.
Pardon, dal loro stadio, l’Ezio Scida, ancora tristemente senza un destino ed una identità certi: stadio da serie A o B?
Nell’attesa che si sia in grado di mettere la crocetta su una delle due lettere, proviamo a trovare una soluzione fattibile e coerente, lavorando tutti nella stessa direzione.
Coscienti che non la si tirerà fuori dal cilindro magico, ma consapevoli che questa è la realtà delle cose, con la quale misurarsi e ragionare.
Non soltanto per l’oggi, ma soprattutto per il domani.
È cosi che si costruiscono le certezze del futuro, lavorando e programmandole oggi, per raccogliere i frutti domani.
E se ci sarà da fare sacrifici, sportivi, vorrà dire che li faremo. Tutti.
Sono sempre stato molto vicino al Crotone, come tifoso e come imprenditore, e per quello che mi compete, continuerò a fornire il mio contributo, affinché la Serie A, grande patrimonio collettivo, si possa disputare nella nostra città.

Sergio Torromino
Consigliere comunale
Le Tre Elle

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