Sindaco, ma che fine hanno fatto le annunciate ordinanze legate alle sanzioni per chi non rispetta e sporca la città, e sul dilagante fenomeno della prostituzione?
Non che con tali ordinanze si risolvano d’incanto tutti i problemi della città, sia ben chiaro, ma giusto per sapere da dove iniziare…

In molti paesi europei per esempio, buttare carte è reato, e già da un bel pezzo.

Niente di “straordinario” dunque, ma solo doverosa ed ordinaria “educazione civica”, attraverso azioni concrete, e sanzioni, se necessarie.

Altrimenti, come diceva Nerone, faremo la fine di un popolo che si accontenta solo di pane e circo.

E non ci sembra proprio il caso.

La progettualita deve necessariamente essere intesa a più ampio respiro, e soprattutto ‘”eco sostenibile”.

Perché la Seria A non riguarda solo lo stadio e la squadra di calcio, ma anche il decoro e la vivibilità, delle strade e dei quartieri cittadini.

Ripulendo la città da rifiuti, veleni e sporcizia, e riconsegnandola in mano ai cittadini, rendendo fruibili i parchi, pulite le strade, decorosi e sicuri i quartieri, risolvendo le annose questioni di zone in pieno centro, che diventano sistematicamente discariche a cielo aperto, ricettacolo di immondizie, luoghi di prostituzione e spaccio di droga. 

Illuminazioni adeguate, più verde pubblico recuperando quanto di bello sia già esistente.

Tutto ciò, attraverso piccoli progetti, visibili e soprattutto realizzabili.

Ambiente, urbanistica e cultura devono muoversi sinergicamente, e far finalmente diventare Crotone una città, e non solo un grande paesotto per “signorotti”..

Una politica di mera facciata, cari amministratori, non serve a nulla, e soprattutto non sarà più permessa…

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