Correva l’anno 2010, dicembre nello specifico.
Ed in quei giorni di letizia, una buona novella fu regalata alla città ed ai crotonesi.

Una nuova e “partecipata” prodezza amministrativa, destinata a cambiare il volto al porto di Crotone, aveva visto la luce.

Ma che per onor del vero, non si accese mai…

Ed il sito del Comune di Crotone per la “speciale” occasione, testualmente recitava:
“Cambia volto il porto di Crotone

E’ nata la società Marina di Crotone s.p.a. che si occuperà del rilancio del porto della città ed a tenerla a battesimo, presso la sala “Dionigi Caiazza” della Casa della Cultura, sono stati il Sindaco Peppino Vallone ed il Presidente della Camera di Commercio Roberto Salerno.

Con loro il presidente della Lega Navale di Crotone Giovanni Pugliese e Napoleone Guido di Unioncamere Calabria ed il presidente della IV Commissione Consiliare Sergio Contarino

“Senza retorica” ha esordito il Sindaco “questa è realmente una giornata importante per la città perché il porto rappresenta per Crotone una opportunità di sviluppo fondamentale che non intendiamo farci sfuggire” 

A tal riguardo è stata costituita con atto notarile la Società Marina alla quale sarà affidata la progettazione e la gestione del nuovo porto turistico di Crotone. 

Una giornata che cambia letteralmente il volto del porto cittadino: saranno oltre 1000 i posti barca che saranno creati nello specchio d’acqua individuato nell’area antistante viale Regina Margherita entro due anni.

“La società parte interamente con capitale pubblico ma siamo pronti all’apertura ad altri soggetti istituzionali ed ai privati” ha dichiarato il Sindaco Vallone.

Il Comune di Crotone e la Camera di Commercio risultano, allo stato attuale, gli unici soci della Società Marina, ma lo statuto prevede, infatti, nel dettaglio le modalità d’ingresso di nuovi soci.

A partire dalla Provincia di Crotone, “alla quale” come ha sottolineato Roberto Salerno presidente della Camera di Commercio “abbiamo inviato l’intero incartamento”.

“Siamo consci che una società del genere non può essere esclusivamente pubblica – ha sottolineato il sindaco Vallone – per questo lo statuto prevede l’ingresso, nell’immediato, di soci privati “.

Del resto, come è stato già dimostrato con le recenti presenze di importanti compagnie crocieristiche, la sua posizione strategica rende il Porto particolarmente appetibile per i privati del settore.

Sull’importanza della costituzione della società, ma soprattutto del porto turistico hanno insistito tanto Napoleone Guido, consapevole del ritorno in termini economici, quanto Giovanni Pugliese che ha spiegato come, nei mesi estivi, transitino nel porto di Crotone tra le 60 e le 70 barche al giorno. 

Pugliese e Guido sono stati nominati consiglieri del primo consiglio di  amministrazione della neo società presieduto dal Sindaco.

I termini per lo sviluppo di questo mercato, dunque, ci sono tutti, specie, ha sottolineato il Sindaco, se si considera la connessione intermodale tra il porto e l’aeroporto. 

Il cronoprogramma prevede, innanzitutto, la richiesta di concessione della banchina individuata all’Autorità portuale di Gioia Tauro con la quale, è stato ricordato nel corso della conferenza stampa, c’è piena sinergia istituzionale per lo sviluppo del Porto.

Poiché si tratta di un’area già parzialmente attrezzata, quanto meno dal punto di vista delle recinzioni, nello stimare i tempi occorrenti alla realizzazione del resto delle infrastrutture, il Sindaco ha previsto circa due anni”.
Ne sono trascorsi quasi sei. Invano.

In bocca al lupo Cesare…. 

Spano’.

Cosa avevate capito?

Sarà lui, fiero, smaliziato ed esperto imprenditore, il nuovo presidente della Marina Crotone S.p.a.

La persona giusta al posto giusto, dicono.

Il porticciolo infatti, aspetta di cambiare finalmente volto, e trasformarsi in turistico!

A proposito di trasformazioni…

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