Le cose sono due: o in “casa Sculco” la parola d’ordine continua ad essere “top secret”, valida ovviamente per pochi e fidati intimi, oppure fanno tutti i “fessi per non andare in guerra”.

Altrimenti non si spiegherebbero i continui brusii di malumore e problemini gastrici, di gran parte di assessori e consiglieri della maggioranza di Ugo, ignorati e anche non informati di quanto succede dentro e fuori il Comune.

Soprattutto se al centro dell’attenzione ci sono incarichi e nomine.

Anche se, per dirla tutta, vittima della legge del “top secret”, è stato anche il sindaco, proprio in occasione del “Cosentiniano” incarico a Gianfranco De Martino, consumatosi “furtivamente”, quanto frettolosamente.

Per finire, per ora, alla scottante e “scontata” vicenda Akrea, con tanto di Bando fantasma, ma anche di un partito degli scontenti che cresce giorno dopo giorno.

Ma è mai possibile che tutti “fottono” tutti, e tutti se ne “fottono” dei cittadini?

Sembrerebbe proprio di si…

Compresi i 96 partecipanti al Bando di Akrea, “scartati” a prescindere…

Quanto durerà questo confusionario, approssimativo e antipolitico stato di cose, all’interno de la Prossima Crotone ed amministrazione comunale?

O sono tutti degli abilissimi politici e teatranti, oppure siamo di fronte ad una improbabile ed inesperta “armata” che fa acqua da tutte le parti.

Se questo è quanto, e se ancora tante ne dobbiamo subire, vedi Cogesi, Marina e aeroporto, (copioni già scritti e che attendono solo di essere recitati), cosa ci sta a fare ancora li Ugo Pugliese?

Si perché il primo capo espiatorio, il primo a giocarsi credibilità e faccia, sarà proprio lui…

O gli sta bene cosi, daccordo col “patron”, oppure anche lui, come tutti, naviga a vista.

O magari anche il sindaco, sta seguendo una sua strategia politica, supportato, forse, dai fedelissimi di Laboratorio, che ieri sera intanto, incazzati per come si è arrivati alla nomina del Cda di Akrea, e per un feeling, quello col Pd, che è ormai quasi amore, si sono riuniti per trovare e fare chiarezza, con la speranza che in futuro tutto ciò non accada più.

Presa di posizione e allontanamento dalla casa del padre, o minaccia di dimissioni da parte di qualcuno?

Le prossime nomine, di partecipate e dirigenziali diranno.

Ma se il fine giustifica i mezzi, non ci sono C…da che tengono.

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