​Riceviamo e pubblichiamo

Siamo ritornati ai tempi di Ambra Angiolini  a “Non è la Rai”: Qualcuno suggerisce con gli auricolari le cose da dire e da fare…

 

“Obbedisco!” disse Garibaldi al suo re.

Il Sindaco Ugo Pugliese, in contraddizione rispetto a quanto riportato nella risposta scritta all’interrogazione del 1 agosto 2016 dei Consiglieri del M5s, Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia, che chiedeva gli intendimenti del Sindaco in relazione alla ridefinizione delle Forme di Gestione dei Servizi pubblici e alla nomina dei rappresentanti del Comune nelle Partecipate, “decide” di nominare Presidente dell’Akrea proprio lo stesso corresponsabile di quelle che lui stesso nel documento di risposta definisce “pessime e confuse gestioni del passato”.

D’altronde tutti i cittadini crotonesi, gli avventori, i turisti hanno potuto constatare con  i propri occhi e sentire con il proprio olfatto gli effetti della cattiva amministrazione della Società Akrea.

Millantare l’intenzione di una “nomina inserita in contesto di trasformazione” e proclamare la volontà di “innovare senza stravolgere” appare in netto contrasto con quanto asserito non solo nello stesso documento e nello stesso periodo, ma anche con tutta la campagna elettorale che con lo slogan “Apriamo le porte alla città” voleva intendere “ Apriamo i portoni ai NOSTRI COMPARI”!

Il Sindaco afferma, nel suddetto documento, che la sua amministrazione “non ha famelici appetiti di occupazione di potere”… ma allora, a quale logica risponde questa nomina? E quelle dell’intero Cda? Parenti, amici e compari?

E pensare che Crotone brulica di professionisti talentuosi, vincitori di concorsi internazionali, con competenze specifiche acquisite attraverso impegnativi studi universitari ed importanti master, che potrebbero dare lustro alla città e risolvere problemi annosi, mettendo a frutto le proprie capacità.

Se il Buongiorno si vede dal mattino… si può sin d’ora immaginare il mezzodì, il pomeriggio ed il tramonto…

Molti crotonesi, anche quelli meno addentrati nella politica, avevano previsto tutto ciò con largo anticipo, comprendendo che si trattava di un chiaro disegno politico di accordi pre-elettorali che hanno causato, al Ballottaggio, il capovolgimento dei risultati del primo turno.

In  gioco non ci sono solo queste “Poltrone” ma, soprattutto, il “Trono” della Reginetta che, dal Consiglio Regionale potrà, con l’appoggio trasversale, approdare con una vellutata Passerella al Parlamento della Repubblica Italiana.

Il M5s non attacca per il gusto di una sterile opposizione, ma perché ha a cuore il futuro della città e dei lavoratori dell’Akrea, vera risorsa da valorizzare con gli strumenti e la dirigenza giusta per poter dotare 

la Società partecipata degli impianti di selezione e di stoccaggio indispensabili all’espletamento non solo della raccolta dei rifiuti  ma anche al trattamento della differenziata, in previsione della costituzione dell’ATO di Crotone, così come previsto dalle linee guida sul ciclo integrato dei rifiuti in Calabria approvato in via definitiva dal Consiglio Regionale.

Solo questa “Vision”, annunciata e tradita dalla scorsa Amministrazione comunale, in relazione all’accorpamento dell’Akros in Akrea, avrebbe assicurato la sostenibilità e l’efficienza del servizio, con riduzione dei costi per i cittadini e la garanzia del posto di lavoro per gli occupati.

Non bisogna interpellare un negromante per capire che questa inettitudine nasconde la chiara volontà di penalizzare le risorse pubbliche a favore di interessi privati e, a conferma di tutto ciò, si può citare la mancata partecipazione di Akrea al Bando Regionale per l’assegnazione della Gestione dell’Impianto di Smaltimento di Ponticelli.

Il futuro Sindaco Pugliese, in una puntata di “Match Pol”, con orgoglio, ha dichiarato di aver scritto il Programma “pedissequamente” con Flora.

“Pedissequamente” significa “servilmente, passivamente”. Nei confronti di chi? Del “Gianni Boncompagni” di Via Roma?

“Lapsus linguae” o “Lapsus freudiano”?
Ilario Sorgiovanni, Andrea Correggia  M5S Crotone.

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