​Riceviamo e pubblichiamo

Apprendiamo dalla stampa le anticipazioni sulle conclusioni che la Commissione Bilaterale sull’emergenza rifiuti, in visita a Crotone, avrebbe tratto dopo aver visionato i siti industriali, le discariche ed il depuratore.

Conclusioni peraltro facili da prevedere. Vengono denunciati ritardi, mancanza di progettazione, apatia delle Amministrazioni Locali ed addirittura si paventa, da parte di qualche membro della stessa Commissione, una inspiegabile situazione che suggerirebbe un diverso tipo di interesse nella vicenda.

Com’è noto, la CGIL non ha perso occasione per ribadire le identiche perplessità espresse dalla Commissione parlamentare. A mezzo stampa, negli incontri istituzionali a cui ha partecipato, in ogni occasione in cui è stato possibile esprimere opinioni in materia.

Sarebbe dunque perfino banale commentare le dichiarazioni rilasciate dai vari partecipanti al giro ispettivo di mercoledì 7 settembre 2016. E, più che banale, dichiarare di aderire alla richiesta della nomina di un Commissario Straordinario che finalmente decida come, quando e dove spendere i 56 milioni pagati da Eni a titolo di risarcimento del danno ambientale provocato a questa città.

Vero è, però, che non è la prima volta che una commissione siffatta si insedia a Crotone, visita i siti, esprime giudizi gravi sulla situazione e sui ritardi: ve ne fu una nel 2008, un’altra nel 2011, un’altra ancora regionale nel 2012 e magari qualcun’altra che sfugge al conto. Tante visite, tanti pareri, tante domande e pochissime risposte.

In una città che muore di tumori, che soffoca nei miasmi dei depuratori malfunzionanti, che si è trovata spesso sommersa dai rifiuti per non aver mai avviato seri progetti di raccolta differenziata, ci sembrano poca cosa le dichiarazioni di intenti, tutte ottime per carità, rilasciate da parlamentari e autorità locali, ma ci farebbe tanto più piacere se la Commissione Bicamerale ci fornisse anche le notizie che ci interessano ed interessano i cittadini di Crotone. Magari scritte nere su bianco (perché, si sa, verba volant) e cioè: sono state individuate le responsabilità dei ritardi? Chi frena i progetti e perché finora non si è proceduto a sbloccare quelle risorse? Esistono dei dubbi sulla fattibilità dei progetti presentati da Sindyal? 

Noi crediamo che i cittadini, i malati, i bambini di questa città abbiano il diritto di ottenere anche delle risposte oltre alla dovuta ispezione dei parlamentari della Commissione. E dunque si diano, senza però tergiversare e senza utilizzare il politichese che tutto ingarbuglia e niente fa capire, le notizie utili a spiegare i tanti dubbi che avvolgono questa e tutte le altre emergenze di Crotone e del suo territorio.

Cgil Crotone

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