Riceviamo e pubblichiamo

Si rimane fortemente perplessi, nel leggere la nota a firma dell’ingegnere Enzo Mano, Presidente dell’ordine degli ingegneri di Crotone, in merito alla scelta da parte del Comune di partecipare ad un bando nazionale che prevede un finanziamento complessivo di 500 milioni di euro, per la riqualificazione delle periferie, dove di fatto viene  denunciata la miopia amministrativa e politica, sia del Sindaco che della sua Giunta, protagonista di una proposta progettuale non solo poco articolata negli obiettivi ma alquanto lontana dai limiti di budget previsto dal finanziamento.

 E’ evidente che la proposta redatta dall’Amministrazione fotografa ampiamente la mancanza di ambizione politica, la carenza di conoscenza della città, la poca contezza delle attività già programmate e finanziate all’interno dell’ente, il mancato coinvolgimento dei privati, degli ordini professionali, associazioni di categoria e comitati di cittadini. 

Tale decisione è anche sinonimo della solitudine e dell’isolamento scelto da Piazza della Resistenza che, come sta accadendo su altre problematiche inerenti la città di Crotone, ritiene di poter far tutto nelle segrete stanze, eludendo le sollecitazioni e i contributi delle categorie professionali. Una scelta, quella della Giunta Pugliese, che ha già portato svantaggi alla città.  Come evidenziato dal bando è richiamato correttamente dall’ordine degli Ingegneri, il Comune capoluogo poteva prevedere la possibilità di presentare progetti fino alla somma di 18 milioni di Euro.  Nonostante ciò, la  richiesta si è fermata ben al di sotto di questa soglia, non superando i cinque milioni, al quale va, tra l’altro sottratto, il cofinanziamento  a carico dell’ente di 1,358 milioni proveniente dalle royaltes. 

Quindi nessuna compartecipazione di privati, nessuna concertazione sociale che ha portato a un potenziale mancato finanziamento di ben 13 milioni di euro, ovviamente il tutto a danno della città, che ha invece bisogno di fondi da investire sulla pianificazione cittadina e recupero e riqualificazione di spazi pubblici abbandonati. Se proprio non si riusciva a fare di meglio, si poteva controllare l’operato delle altre città italiane, compreso quelle calabresi, avendo anche dimenticato che il Comune di Crotone, mesi addietro, ha firmato  un protocollo con ANCI- CONFCOMMERCIO- Governo nazionale e l’Università della Sapienza di Roma,  come città della sperimentazione sulla rigenerazione urbana.

Caro Sindaco, è chiaro che siamo di fronte ad un’occasione importante e imperdibile per Lei e la sua Amministrazione  di ripensare in modo strategico alla trasformazione urbanistica della città,  al momento ferma alla sua “ annuncite” istituzionale, fatta di ordinanze spot e provvedimenti amministrativi di dubbia operatività.

La salutiamo riservandoci interventi più approfonditi e particolareggiati sulle problematiche complessive dei rifiuti, sistema idrico, lo stadio e l’organizzazione dell’ ente, tutti argomenti della sua rimbombante campagna elettorale. Per ora, Le chiediamo pubblicamente spiegazioni sulla delibera in questione e sulle motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione a scegliere un percorso progettuale cosi’ miope e privo di alcuna ricaduta sulla città e sulle  sue periferie.
Crotone 19.09.2016

Gruppo Consiliare PD

Mario Galea

Michele Ambrosio

Saverio Flotta

Rosanna Barbieri

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