Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Ugo Pugliese ha scritto all’Enac rispetto al Bando  per l’affidamento in concessione della gestione totale degli aeroporti di Reggio Calabria (CIG 67877339B69) e di Crotone (CIG 6787740C3C)” – Pubblicato in data 02.09.2016.

Nella lettera si legge: “in qualità di Sindaco del Comune di Crotone sono direttamente interessato alle sorti dello scalo aeroportuale di S. Anna, già affidato alla gestione della fallita “Aeroporto S. Anna SpA” e adesso oggetto del Bando Pubblico per l’affidamanto in concessione della gestione totale.

 La Città di Crotone ha da tempo fatto del recupero produttivo e del rilancio della gestione aeroportuale un obbiettivo amministrativo, sociale ed economico essenziale.

Destinando risorse economiche molto ingenti al mantenimento in esercizio dello scalo, che ha sostenuto (unitamente ad altri Comuni della fascia Jonica che condividono queste finalità) finanziando l’esercizio provvisorio ad opera della Curatela Fallimentare fin dalla data del fallimento, dichiarato nel mese di aprile del 2015.

Questo è costato – e costa ancora adesso – all’Amministazione Pubblica circa 250.000,00 euro al mese da circa 18 mesi consecutivi. Questo esborso non può che essere incluso in un percorso destinato a restituire una normale vita produttiva allo scalo con prosepttive di stabilità e continuità.

Fin dal principio di questa azione, infatti, è stato chiaro che il ruolo di ENAC diveniva essenziale con l’indizione del Bando per affidare la gestione totale e la predisposizone di una gara con parametri premiali proprio nella direzione della gestione più competitiva e virtuosa.

Per mesi il Comune di Crotone ha richiesto una interlocuzione – trasparente e responsabile – con il Vostro Ente che consentisse di rappresentare le istanze del territorio per uno sviluppo effettivo dello scalo.

Senza fortuna, nè riscontro alcuno.

 

Finchè, poche settimane fa è stato pubblicato il Bando descritto in oggetto che raggruppa ed unisce in una sola gara le concessioni per la gestione dell’aeroporto di Crotone e di quello di Reggio Calabria.

 La scelta non è stata preceduta da alcun confronto con le esigenze del territorio e/o sulle istanze che ENAC ha ritenuto di favorire e ci ha lasciati del tutto sconcertati.

In modo particolare se valutata alla luce dei meccanismi che regolano le scelte essenziali per l’aggiudicazione delle concessioni.

Queste sembrano premiare in ogni caso e senza dubbio alcuno una eventuale offerta congiunta per l’affidamanto di entrambe le concessioni ad un solo ed unico operatore.

Chi – infatti – si offrisse di gestire gli scali di Crotone e Reggio Calabria congiuntamente, vederebbe premiata la sua offerta rispetto a quelle singolarmente riferite a ciascuno dei due aerporti, non solo a parità di condizioni economiche e tecniche; ma addirittura in presenza di condizioni tecnicamente ed economicamente meno vantaggiose.

 Non è mia intenzione, e non ne ho la competenza, di spingermi a valutazioni tecnico-giuridiche sulla legittimità – pur apprentemente carente – di questa scelta, ma sono tenuto a rappresentare che gli interessi del territorio per il funzionamento dello scalo e la gestione remunerativa dell’aeroporto non possono di certo essere favoriti e soddisfatti da un’ipotesi di gestione affidata ad un soggetto la cui forza non risieda nell’aver formulato un’offerta vantaggiosa sotto il profilo industriale, tecnico ed economico, bensì esclusivamente nella scelta di concorrere alla gestione congiunta dell’aerostazione crotonese insieme a quella di Reggio Calabria.

 Non comprendo quale meccanismo virtuoso faccia preferire e ritenere migliore una simile gestione contestuale rispetto ad una con precise e più vantaggiose caratteristiche qualificanti ai fini del punteggio previsto da Bando.

 E’ evidente che le peculiarità del territorio, l’ubicazione, la collocazione strategica ed ogni altra prerogativa dell’aeroporto di Crotone non sono sacrificabili rispetto ad un astratto principio di “accorpamento” della sua gestione ad un’altra che ha dato la stessa prova di deficitarietà e crisi.

 Nè vi è sul terriorio regionale un modello di gestione aeroportuale virtuoso, almeno dal punto di vista dei risutati di esercizio, che possa far immaginare una altrettanto virtuosa iniziativa di unificazione delle gestioni regionali.

Al contrario, si tratterebbe di una somma di disfunzioni, incapace di generare alcun effetto positivo per il sistema, l’economia, i territori ed, infine, i cittadini di cui rappresento istituzionalmente le esigenze.

 Per questi motivi, rivolgo a questo Spettabile Ente, una formale richiesta di sospensione della procedura di gara indetta per l’affidamanto in concessione della gestione totale dell’aeroporto di Crotone, con contestuale differimento del termine per la presentazione delle offerte.

 Con ciò consentendo agli Enti Pubblici istituzionalmente titolari della tutela dell’interesse pubblico del territorio di concorrere ad una corretta considerazione di questi nella prospettiva di un risultato concorrenziale, economicamante vantaggioso ed infine utile per i cittadini.

 

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