​Riceviamo e pubblichiamo
Intervento relativo al punto N. 3 dell’ O.d.g. del C.C. del 06/10/2016
Questo punto all’ordine del giorno che sembra una semplice presa d’atto, quasi fosse un passaggio dovuto, ancorché innocuo, rappresenta invece una nota dolente e mai risolta per il nostro Comune.

Si tratta della mai definita vicenda del patrimonio comunale.

Mi rendo conto con rammarico che il rinnovamento più volte annunciato è solo di facciata e parolaio.

Infatti si vuole far prendere atto al Consiglio una situazione che è propedeutica al bilancio stesso.

La legge 786/81 prevede che i Comuni sono tenuti ad evidenziare con particolari annotazioni gli stanziamenti di bilancio relativi all’acquisizione, urbanizzazione, alienazione e concessione in diritto di superficie di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive.

Non mi risulta che il Comune di Crotone abbia mai elaborato un piano di alienazione.

Signor Sindaco, pertanto,  chiedo a lei, alla Giunta e agli uffici se questa verifica puntuale è stata effettuata e completata almeno nel 2016 e se si ha piena contezza del patrimonio.

Tale percorso è di una  fondamentale importanza, anche economica per le casse comunali in quanto, oltre ad avere certezza del patrimonio, si stabilisce il congruo prezzo di cessione per ciascun tipo di area o fabbricato.

Il mio non vuole essere un intervento polemico ma costruttivo ed interlocutorio, perché anche se da pochi mesi in carica, riscontro la vecchia logica di arrivare alla discussione in Consiglio senza che le carte siano state consegnate ai Consiglieri, opportunamente e nei tempi giusti, per poter esprimere liberamente e con cognizione il proprio parere e il proprio voto.      

Cari colleghi, non basta una relazioncina fatta in fretta e furia, né tantomeno ci si può scaricare la coscienza con qualche riunione di commissione, ma se vogliamo veramente avviare un’inversione di tendenza nell’amministrare la cosa pubblica, occorre sacrificio, impegno, rispetto e sinergia fattiva tra Consiglio, Giunta, Uffici, soprattutto per quanto riguarda OPERE PUBBLICHE e BILANCIO che sono gli atti fondamentali che caratterizzano l’attività Amministrativa.

Per tali motivi sono costretto ad esprimere il mio voto contrario all’approvazione del punto in discussione. Invito il Sindaco e l’Assessore al ramo ad attivarsi fattivamente alla ricognizione dettagliata del patrimonio del Comune di Crotone.

Intervento relativo al punto N. 5 dell’ O.d.g. del C.C. del 06/10/2016
Il punto all’ordine del giorno è molto impegnativo in quanto affronta una delle tematiche decisive per lo sviluppo del nostro territorio, della valorizzazione delle nostre coste  e di quello che può potrà essere un volano  per l’economia e l’occupazione di tutta l’area di Crotone  e del crotonese.
I 780 chilometri delle coste calabresi rappresentano una grande risorsa per la Calabria, assolutamente da preservare e ottimizzare attraverso una politica organica e progetti concreti in grado di coinvolgere tutti i soggetti interessati, intendo i Comuni, le imprese e le  associazioni. 

Solo così si può costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile che abbia al centro la risorsa mare.
Sono sempre stato convinto che il mare non deve essere considerato solo ai fini della balneazione ma come patrimonio di biodiversità da difendere e valorizzare, d’altronde Crotone con la sua Area Marina Protetta ne è un esempio, pur con tutti i suoi limiti e difficoltà.

Purtroppo, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un progetto importante, fondamentale e innovativo dove il Comune di Crotone arriva ancora una volta, ahimè, in ritardo e con ruolo subalterno.
Mi sembra che quest’azione meritevole sia, per quanto riguarda il nostro territorio, compromessa da iniziative e azioni  assunte in maniera scoordinata e frammentata.

Infatti mentre la costituzione della Società Consortile denominata “Flag – I borghi marinari dello Jonio srl” avviene il 12 agosto, noi arriviamo alla discussione e all’approvazione dello statuto il 6 di ottobre.
Questa non è cosa di poco conto considerato che Corigliano e parte della provincia cosentina presente nel “distretto C” fa la parte del leone in termini di localizzazione (la sede è fissata nella città di Corigliano), rappresentanza ed iniziative.

Ritengo che la grande assente sia stata la politica amministrativa in termini di scelte, gestione e pianificazione.
Si potevano avviare sin dal 12 agosto quelle opportune sinergie con gli amministratori locali, gli operatori del settore, i tecnici per riunire la parte migliore del nostro territorio in modo da poter assolvere a quel ruolo primario che Crotone merita.
Non vorrei che dalla sudditanza decennale nei confronti di Catanzaro si passi ad altrettanta sudditanza nei confronti di Corigliano e  della provincia cosentina che si affaccia sullo Jonio.
Caro Signor Sindaco, faccio appello a lei che è uomo esperto di mare e dovrebbe saper correggere la rotta ad attivarsi almeno affinché Crotone abbia postazioni nel Consiglio di Amministrazione o nella Direzione Generale di rilievo, al fine di coinvolgere tutti i soggetti che fanno parte del consorzio per promuovere un’azione politica unitaria che concretizzi quelle azioni atte a valorizzare e promuovere la qualità dell’ambiente costiero, le risorse culturali, le tradizioni popolari marinare e così via, come recita l’art. 4 dello statuto.

Sarebbe veramente una beffa che tale ruolo anziché Crotone lo svolgesse Schiavonea o Rocca Imperiale.
geom. Procopio Giovanni 

Consigliere Comunale “ Crotone Bene Comune” 

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