​Riceviamo e pubblichiamo

In riferimento a quanto apparso sul sito del Comune di Crotone e sugli organi di informazione in data odierna, i sindaci firmatari del presente documento respingono sin da subito gli addeb

iti mossi dall’attuale Sindaco di Crotone.

Dalla nota si evince il voler addossare colpe e responsabilità, sulla chiusura dello scalo o sulla proroga di gestione del servizio, agli altri Sindaci dei comuni costieri.

Respingiamo al mittente dichiarazioni che hanno il tenore di chi, avendo fallito nei suoi proclami, intende addossare responsabilità del proprio operato solitario ( dall’8 luglio non è stata convocata una sola riunione coi sindaci).

Agli stessi sindaci, che ormai da quasi due anni hanno sempre onorato gli impegni presi, mettendo al primo posto la continuità della infrastruttura attraverso l’impiego delle royalties per l’estrazione del metano oggi non si può addossare la responsabilità della chiusura. Come ben sa il Sindaco di Crotone le royalties 2012 e 2013 erano destinate alla proroga dell’esercizio provvisorio al 31 ottobre 2016.

La vera verità sta nel fallimento delle azioni, intraprese in piena autonomia e senza aver mai coinvolto gli altri Sindaci dei comuni costieri, del Sindaco Pugliese.

Infatti il Presidente della Regione Mario Oliverio nella seduta del consiglio regionale ha ben illustrato le vere ragioni che hanno portato all’interruzione dei voli.

Di fatto Ryanair aveva proposto il mantenimento di un solo volo giornaliero e detta soluzione a parere della curatela fallimentare era modificativa di una clausola contrattuale a suo tempo sottoscritta.

La cosa che ci sconforta è apprendere, dai vari mezzi di comunicazioni e media, questo nuovo modo di fare politica che certo non incoraggia ragionamenti di collaborazione o cooperazione tra i vari comuni della Provincia. Non ha senso parlare nelle varie riunioni di area vasta e coesione territoriale se le prime uscite del primo cittadino di Crotone sono queste.

Ci saremo aspettati una telefonata, un fax o meglio una pec per discutere, litigare e magari cercare di trovare una soluzione al problema. Questo ancora oggi noi ci aspettiamo venga fatto.

Auspichiamo che l’affidamento al nuovo gestore avvenga in tempi rapidi, dichiarandoci disponibili ad affiancare e supportare la società che sarà incaricata.

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