​AEROPORTO DELLA MAGNA GRAECIA, DI TUTTI E PER SEMPRE

Il Consiglio comunale aperto e straordinario del 31 ottobre 2016 ha rappresentato, a mio avviso, un momento storico in merito alla vicenda dell’Aeroporto Pitagora: l’approvazione di un documento unitario da parte di tutte le rappresentanze politico-istituzionali delineante il percorso di iniziative comuni da assumere a sostegno della prosecuzione dell’attività, del rilancio e dello sviluppo dello scalo Aeroportuale, da oggi sempre meno Aeroporto di Crotone e sempre più “Aeroporto della Magna Graecia”. E la partecipazione attiva di tanti sindaci della fascia ionica, ne rappresenta la testimonianza più importante.

Un documento che ricalca fedelmente le indicazioni contenute nella relazione del Sindaco Pugliese, una relazione di elevato profilo politico-istituzionale e che ha portato tutti a prendere le distanze, per la prima volta, da quella politica fatta di incomprensioni e divisioni che lungamente ha operato senza riuscire a consegnare a questa Amministrazione Comunale una struttura aeroportuale in buona salute e pronta a decollare definitivamente.

Un documento che ci regala una squadra ancora più forte che ci farà, tutti insieme, indossando un’unica casacca, scendere in campo con determinazione innanzitutto per:

garantire l’operatività dello scalo e tutelare i lavoratori; 

per convincere Enac a “fare in fretta” per l’affidamento della “gestione totale trentennale dell’ Aeroporto;

per convincere la massima Istituzione Regionale che la Calabria deve stabilmente volare intorno ai tre esistenti scali aeroportuali… senza necessità di altro…;

per convincere la massima Istituzione Regionale che il riordino del sistema aeroportuale regionale non può prescindere da un intervento deciso sulla disastrosa viabilità interna, sull’ammodernamento della SS.106 e sulla realizzazione della, più volte annunciata, metropolitana di superfice Sibari, Crotone, Lamezia Terme.

Ma per dare corposità a qualsiasi azione, voglio invocare, con la mente e con il cuore, in maniera mite ma decisa, una sinergia politico-istituzionale meno letteraria e filosofica e più concreta ed operativa che porti gli Enti “morosi” di questa vicenda, vale a dire Regione Calabria ed alcuni Comuni della nostra Provincia, ad onorare quei patti politico/finanziari che si erano stretti e “certificati”. Non si vuole sapere perchè non lo si è fatto o perché con i soldi delle Royalties si acquistano azioni di società… non è determinante e non ce ne sarebbe il tempo… ci basta sapere che adesso lo si fa, che si rispettano quegli impegni che Crotone ed altri Comuni del territorio, alcuni addirittura in dissesto finanziario, hanno mantenuto.

E’ questa la madre di tutte le azioni operative.

Voglio essere fiducioso che prevalga in tutti il senso di responsabilità e dell’urgenza.

Solo così potremo rapidamente dare risposte ai cittadini ed ai lavoratori, alle centinaia di migliaia di calabresi per i quali questo scalo rappresenta il collegamento con il mondo, alle milioni di persone che hanno avuto e che avranno l’opportunità di vivere la bellezza ed il fascino di questa terra meravigliosa, ai tanti calabresi costretti ad emigrare per motivi di salute o per poter abbracciare i propri figli senza doversi sottoporre all’ulteriore sacrificio di infinite ore di viaggio. 

E daremo soprattutto una risposta ai nostri figli, offrendo loro un’opportunità per restare e vivere nella culla della Magna Graecia, terra che da 3 millenni esporta civiltà e cultura nel mondo e che mai come ora esige che la Calabria sia una ed indivisibile !

Dott. Giuseppe Renato Carcea    Capogruppo Consiliare “Araba Fenice”

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