Da che mondo e mondo tutte le strade portano a Roma, tranne che a Crotone.

Qui invece, tutte le strade portano ad un frequentatissimo condomino di Via Roma, che a dire il vero però, da qualche settimana a questa parte non è più solo.

Sono infatti due le sedi della coalizione che governa la città, entrambe ubicate in via Roma, appunto.

Ma non sono in molti a saperlo, evidentemente.

La prima sede, quella storica tanto per intenderci, è per cosi dire di facciata.

Il “vecchio” portone infatti si apre a tutti.

Ma gli stessi tutti, che sono tantissimi, una volta raggiunto il piano di competenza, si ritrovano di fronte al buon segretario, che con pazienza e fare politico, prende appunti, distribuisce nome e parolina magica, e rimanda tutti di 15-20 giorni.

La frase più in uso? “Lui non c’è, è fuori sede”.

Proprio come quando si va dal medico di fiducia, e ci si trova davanti il sostituto…

Perché lui non c’è più!

Si è dato. Ha cambiato stanze, e strategie…

O forse non ha più tempo e voglia di incontrare tutta quella gran mole di “mutuati”, pardon, di elettori…

Il nuovo portone insomma, rimane chiuso a tutti, o quasi.

In via Roma 2 infatti, riceve solo l’onorevole figlia, il fido avvocato Pitaro, Turino, e solo su appuntamento il sindaco. Gli assessori della sua Giunta solo per le urgenze.

La massa invece la incontra al “vecchio portone”, solo ogni 20 giorni, e per appuntamento…

Ma che ci fa tutto solo in via Roma 2?

Si dice che si sia “ritirato” per organizzare al meglio il futuro della figlia, con tanto di “doposcuola” al pomeriggio.

Tutto il resto, città compresa, viene dopo.

Dopo il referendum, semmai.

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