Anche l’atavico e spiacevole problema legato alla carenza di acqua nella nostra città, che purtroppo per noi si manifesta con una puntualità disarmante, è da attribuire soltanto alle precedenti amministrazioni comunali?

Non crediamo proprio. 

Questa è una problematica delicata che appartiene a tutti, e per tutti intendiamo ovviamente chi oggi si occupa della cosa pubblica, cioè anche l’attuale amministrazione comunale.

Come mai l’improbabile “miracolo” dell’interruzione del servizio idrico continua a ripetersi?

E non ci riferiamo nello specifico del caso di oggi…

Caro sindaco, fra le altre priorità da affrontare, non aveva detto che avrebbe risolto anche un problema che si è trasformato ormai in una vera e propria emergenza?

Chi risarcisce le attività commerciali che ogni qualvolta viene interrotta l’erogazione dell’acqua, ci rimettono di tasca propria?


E a chi non possiede una riserva di acqua, non ci pensa? All’igiene ed al benessere della collettività?

Come si deve sentire un cittadino che paga bollette salatissime, per poi usufruire di un servizio da “Quarto mondo”?

Possibile mai che anche con la nuova partecipata Congesi, la musica è sempre la stessa?

Esiste un progetto, avete già in mente una soluzione tecnica definitiva al problema, oppure siamo destinati ad andare avanti a “singhiozzo”, proprio come l’acqua a Crotone?

Ci aspettiamo una risposta immediata ed esauriente.

Le ricordiamo che non siamo noi cittadini a governare la città.

Noi siamo quelli che paghiamo, in tutti i sensi, e che ogni volta che piove, prima guardiamo al cielo con una certa apprensione (vedi piogge della scorsa settimana), e poi al rubinetto che molto probabilmente resterà all’asciutto, proprio come noi.


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