È senza dubbio uno dei punti più accoglienti e suggestivi del lungomare cittadino la piazzetta Rino Gaetano, che in pratica unisce via Cristoforo Colombo con la Lega Navale, laddove inizia o termina la passeggiata dei crotonesi.

Se non fosse però e purtroppo, per uno dei più visibili e penalizzanti scempi urbani, incastrato proprio in uno dei luoghi preferiti e più ricettivi della nostra città: stiamo parlando dell’ex piscina comunale.

Un tempo funzionale e frequentatissimo luogo di sport, di ritrovo e di aggregazione, un vero e proprio fiore all’occhiello per Crotone.

Oggi, e da diversi anni ormai, uno spettacolo triste e indecoroso, sotto tutti i punti di vista.

Sporcizia, degrado e abbandono.

Una bruttura assoluta che non aiuta certamente l’immagine di una città che potrebbe e dovrebbe puntare molto, se non tutto, sulle proprie bellezze naturali e paesaggistiche, per attrarre turismo e favorire ricchezza e sviluppo.

Ma sin quando la superficialità, la manina corta e la lingua lunga di chi ci amministra continuerà ad imperversare, molto difficilmente Crotone cambierà il suo volto.

Ancora e purtroppo indefinito ed indefinibile.

La ex piscina Coni non è un alibi, ma concreto e ingombrante pretesto per scuotere le coscienze amministrative della nostra città.

E di Rino, che di spalle all’obrobbrio di cui sopra, chissà quante volte si sarà detto: “Ora capisco perché mi avete messo di spalle. Alla piscina, e al mio mare…”.

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