​Riceviamo e pubblichiamo

Gent.mo assessore, 

la Sua comunicazione relativa all’arrivo della nave da crociera ci coinvolge, trattandosi di una opportunità da sfruttare sia per le attività economiche che per la città tutta in termini di accoglienza. 

Quello che non riusciamo a comprendere sono i contenuti politici della suddetta comunicazione: infatti, riteniamo che la nostra categoria,anche in questa occasione,meritasse un’attenzione completamente diversa rispetto a quella prestata.

Infatti, se l’interesse per l’arrivo delle navi da crociera, che una società privata fa approdare da anni, è un interesse pubblico, vorremmo comprendere cosa la pubblica amministrazione ha programmato per rendere più accoglienti i luoghi. 

Dalla Sua comunicazione emerge che l’amministrazione accoglierà i croceristi con la presenza dei politici all’arrivo della nave, e poi? …….

Dalla delibera n.35/2017 della giunta comunale apprendiamo degli interventi predisposti per tale occasione, apprezzabili ma che dovrebbero essere strutturali e ordinari e condivisione con le forze economiche.

Vorremmo, ancora una volta far comprendere l’importanza del commercio nella nostra città in termini di occupazione e, se non fosse ancora chiaro, in termini di contribuzione alle casse comunali con tasse ed imposte. 

Apprendiamo solamente da Facebook dell’organizzazione di una manifestazione che coinvolge non meglio indicati “artigiani e produttori locali”,non espressione di alcuna associazione di categoria. Saranno evidentemente operatori contattati e coinvolti individualmente,in base ad un criterio di selezione a noi non noto.Non sappiamo neppure quanti croceristi visiteranno la città è quanti invece verranno dirottati su altre località di interesse turistico della zona. 

Da anni la nostra associazione organizza ed eroga,anche gratuitamente,corsi di inglesee marketing turistico,proprio per sfruttare eventi come questi,gestiti però evidentemente come vetrina e non per soddisfare le esigenze dei nostri operatori.

I commercianti non possono essere chiamati in causa come fattore coreografico, richiedendo addirittura aperture fuori orario o allestimento di apposite vetrine, quando è  funzionale a scopi politici.

Serve programmare e coinvolgere nella fasa di programmazione,altrimenti continuiamo ad improvvisare come state facendo. Abbiamo la necessità di alzare il livello della discussione, mettendo da parte le strategie politiche personali e condividendo la risoluzione dei problemi. Aspettiamo risposte e non elenchi di  quello che è stato fatto (poco,pochissimo) e delle difficoltà di azione.

La condivisione delle scelte sta alla base della democrazia non solo come spot in campagna elettorale. Se non capirete questo,  a breve ai vostri selfie si aggiungeranno quelli delle nostre saracinesche chiuse.

Confcommercio e Confesercenti

Crotone

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