L’aver attentamente osservato la situazione e 

l’esatto andamento delle cose, e preso atto dell’effettivo e quotidiano lavoro svolto da Akrea, possiamo affermare che tale, quasi incontrollabile e poco edificante stato di cose, è causato da più fattori.

In primis, i rifiuti abbandonati e gettati senza regole e ritegno ovunque, non sono certo colpa di Akrea.

Semmai, la società andrebbe compresa, aiutata e sostenuta, perché nonostante tutto e tutti, prosegue nel tentativo di mantenere pulita la città. 

Con gli uomini, i mezzi e le risorse di cui dispone.

E allora ci chiediamo perché la responsabilità la si attribuisce sempre e solo ad Akrea?

Ed il senso civico? E la cultura del cittadino? Che fine hanno fatto?

Ma sta benedetta era raccolta, era svolta meglio prima? 

Eppure i cassonetti sono i medesimi…

Come mai è solo da un po’ di tempo a questa parte che si parla di differenziata?

È solo una casualità che ciò si sia verificato con Rocco Gaetani presidente, e che oggi esiste una sola società?

Ve ne erano due, (Akrea-Akros) e nessuno diceva niente.. 

Oggi si parla di raccolta differenziata, si ricomincia a parlarne, intanto è anche fallita una società, e nessuno dice niente. 

Mistero.

Quale sarebbe la colpa di Akrea e del suo management?

Che non produce debiti? 

Che non chiede da 2 anni soldi in più ai contribuenti crotonesi? 

Che non fallisce? 

Che ha assunto 28 nuovi dipendenti a contratto a tempo indeterminato?….

Tutto questo con risorse economiche dimezzate e con mezzi obsoleti e quasi andati. 

Ma di tutto questo però, pare non se n’è sia accorto nessuno….

O quel “nessuno” fa lo gnorri, credendo che giocando con due mazzi di carte alla fine si vince sempre..?

Se c’è qualcosa che bolle in pentola, o in “discarica”tiratelo fuori…