Giovane, “vecchio” Caiazza, “stia sereno”…
Non c’è nessuna voglia, né alcun desiderio da parte mia di imbarcare soggetti alla “Caiazza”, che a furia di ripetere la stessa cosa da lungo tempo, come una vera e propria ossessione, rischiano il ricovero al quinto piano del San Giovanni di Dio, dove normalmente sono ospitati quelli che “sballano”…

È un po’ di tempo che oscilla fra una “pietosa” richiesta di perdono ai cittadini, a una costante preoccupazione che qualcuno le possa sottrarre il “giocattolino”.

Per il suo bene, consiglio di superare questa inutile “ansia da prestazione”, e dedicarsi invece ai temi ed ai problemi della città, che sono tanti e complessi, piuttosto che impegnarsi, si fa per dire, su tali “frivolezze”.

È un consiglio da adulto, ad un “vecchio” che vuole definirsi giovane, che tenta di tenersi stretto uno spazietto, solo per inventarsi nemici esterni, attingendo ad un repertorio stalinista di antica memoria.

Se poi dovessimo parlare di “discriminanti”, sarebbe oltremodo difficile per lei, passare la cruna dell’ago.

“Stia sereno” “il giocattolino” è suo, e nessuno ha voglia di sottrarglielo.

Anche perché la reazione, sarebbe scomposta ed emotiva.

Al limite degli schiamazzi, non solo notturni…

“Stia sereno”…


Enzo Sculco

I Demokratici