​Riceviamo e pubblichiamo

Non è certo gratificante, dopo le dichiarazioni del Presidente di ENAC, Vito Riggio, sul Rapporto e Bilancio 2016, scoprire di avere posseduto spirito profetico a proposito degli sviluppi della nota vicenda aeroportuale crotonese.

Si prova piuttosto profonda amarezza, nel constatare di essere stato del tutto inascoltato, quando, contrariamente a quanto sostenuto da vari esponenti dell’opposizione, affermammo, nel corso della discussione che è stata svolta sull’argomento, che sotto la proposta avanzata dalla Regione Calabria era più che evidente la presenza di un trucco e che sarebbe stato opportuno presentarci tutti assieme a difendere gli interessi della città.

Tra l’altro un forte appello all’unità è stato da noi rivolto a tutte le forze politiche e sociali attraverso la nota stampa del 27 ottobre dello scorso anno, a cui non è purtroppo seguita alcuna risposta. 

Dunque, è rimasta del tutto inascoltata la nostra proposta di realizzare una sinergia fra i tre aeroporti calabresi sotto una nuova società, nella quale ognuna delle tre città patrimonializzasse le proprie risorse, in modo che ciascuna avrebbe goduto di un peso proporzionale alla propria rappresentanza societaria. E solo così si sarebbe potuto raggiungere un quanto più giusto equilibrio tra le diverse parti e le diverse realtà territoriali.

Come, invece, la questione sta andando a finire?

Che Crotone anche in ciò è stata “commissariata” dalla Regione e soci. Non ci resta, per perdere ogni briciola di dignità, che andare con il cappello in mano alla SACAL.

Quanto alle ultime dichiarazioni rilasciate da Sottosegretari, Onorevoli e Governatori, di una difesa ad oltranza, senza alcuna indicazione di merito e di percorso per una immediata apertura dell’aeroporto, esse creano imbarazzo ed ulteriori preoccupazioni, in presenza come sopra detto di un vuoto progettuale e di effettiva proposta.

La SACAL non può più sottrarsi alla definizione delle modalità e dei tempi di riapertura dell’Aeroporto Sant’Anna, in linea con quanto indicato nella proposta con cui ha partecipato al “bando”.

Come non ricordare con rabbia ed amarezza il fatto che, mentre a Crotone si discuteva di aeroporto, la candidata a sindaco, parlamentari e dirigenti del PD preferivano partecipare al Consiglio Comunale di Isola. 

È ora che il Partito Democratico si assuma le proprie responsabilità, che adotti una presa di posizione netta e chiara in merito alla questione aeroportuale e che si decida, una volta per tutte, non solo a difendere il Presidente Oliverio, ma a far conciliare gli interessi di Crotone e dei suoi cittadini, con la rappresentanza politica del territorio.

Solo coniugando le due cose, territorialità e rappresentanza politica, potremo camminare a testa alta e chiedere il consenso ai cittadini.

Considerato che, in data odierna è previsto un incontro tra il Sindaco Pugliese e il Presidente della SACAL De Felice è indispensabile, subito dopo, che venga convocato un Consiglio Comunale per fare un punto formale sulla vicenda, che consenta di assumere decisioni conseguenti e non ulteriormente dilatorie.