In attesa del Consiglio comunale straordinario, in programma il 15 o 16 giugno prossimi, al quale sono stati invitati sia il presidente della Regione Oliverio che il presidente di Sacal De Felice, chiamati a questo punto della vicenda a giocare a carte scoperte, vale la pena tornare e sottolineare alcuni punti fondamentali della relazione del sindaco Ugo Pugliese, in occasione della partecipata conferenza stampa di questa mattina.


Insomma, alla luce dei fatti, reali ed inconfutabili, che allo stato vedono il Comune di Crotone procedere speditamente e concretamente in perfetta solitudine, non ci sono più alibi che tengano.

Per nessuno.

“Tutto questo nostro sforzo, non può e non deve rimanere, ancora una volta, in completa solitudine, ma tutti e ognuno sono chiamati a compiere il proprio dovere e fare la propria parte per consentire l’immediata riapertura del nostro scalo. 

Ci riferiamo, con rispetto, alla Regione Calabria che finora è stata generosa con altri e avara con Crotone, e che dovrà sostenere la fase di start up, sia pure non nella stessa misura del Comune di Crotone, ma con identiche modalità, impegno e tempi.

Ci rivolgiamo a Enac e al Ministero dei Trasporti che esentino con immediatezza lo scalo ionico dal pagamento del servizio di ATC, della torre di controllo, pari ad euro 100.00 al mese, un servizio che per Crotone deve essere gratuito, in quanto Crotone è un aeroporto di interesse nazionale. 

L’ATC è fondamentale per consentire a tutte le compagnie low cost e soprattutto a Ryanair di poter volare su Crotone. 

Mi rivolgo anche al Governo che deve rimettere in campo gli oneri di servizio per finanziare le tratte per Milano e Roma e emanare immediatamente il bando di gara relativo. Le tratte onorate spettano a Crotone per assicurare la continuità territoriale.

Abbiamo perciò deciso di convocare uno specifico Consiglio comunale aperto alle associazioni di categoria e alle rappresentanze degli interessi presenti nella città di Crotone.

I fatti ci dicono che avevamo e abbiamo ragione nel sostenere un percorso diverso che proponeva la costituzione di una “società unica” per la gestione dei tre aeroporti calabresi, ciò in piena coerenza con il piano regionale dei trasporti, al cui interno risiede il piano relativo al sistema aeroportuale calabrese fondato sull’esistenza dei tre scali, Crotone, Reggio e Lamezia.

Se si fosse seguita questa strada, mi sento di dire, che con molta probabilità, anzi direi, sicuramente, non ci saremmo trovati nella situazione così difficile che oggi abbiamo di fronte”.