​”Perche guardi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo?”

Altro che prediche e predicozze, meschine, false e presuntuosamente abbozzate per convincere, forse, più che quelli alle quali sono rivolte, proprio se stessi.

Perché qui i casi sono due: o si è talmente “grandi” e “grossi”, da potersi permettere improponibili giudizi e sentenze discutibili e sommarie su tutto e tutti, sostituendosi a giustizia e Padre Eterno, oppure si è in preda ad una grave, preoccupante e galoppante amnesia pre-gediatrica.

Altrimenti non si spiegherebbe la affannosa ricerca di una “personale verità” che non esiste, della spasmodica caccia alla dignità dei crotonesi onesti, e di un cieco bisogno di protagonismo a tutti i costi, tristemente accantonato in qualche sgabuzzino della Provincia.

La stessa Provincia che oggi, purtroppo, “grazie” alla brillantezza manageriale e politica degli “Stanlio e Ollio” di turno, si trascina dietro una scomoda e pesante eredità, pari a 70 milioni di euro di derivati, che hanno indebitato l’ente sino al 2050.

Altro che chiacchiere.

E i poveri dipendenti pagano…

Altro che clientelismo, confuso con semplice e necessario ascolto, sempre e solo al servizio dei cittadini.

O forse il modello da seguire è il parassitismo ad oltranza, che coadiuva i predatori di istituzioni pubbliche?

Ormai, non più ben remunerato dalla Provincia secondo Sergio, Bruno “a pers a capa”, sproloquiando a destra ed a manca.

Più che parlare solo degli altri forse, dovrebbe parlarci di se stesso, e di quello che in questi anni ha saputo fare e combinare.

Ce ne sarebbe da dire…

E ora, senza “biada” pubblica, impazzisce e ci regala cazzate a iosa.

Che poi, alla fine della corsa, non ci è ancora chiara una cosa: ma la sua proposta quale è?

Un consiglio: quando si “sceglie” un obiettivo, quando si punta un bersaglio, per evitare poi di produrre solo danni, alla comunità ed a se stessi, non “sparare ad minchiam”…

Un Osservatore attento