​Cioè, fateci capire una cosa, perché 

forse, complice anche la calura e l’età che avanza, non riusciamo a comprendere alcune cose.

Alcuni improvvisi eventi, alcune repentine e “problematiche” decisioni, e il continuo “fiorire” di nuovi comitati.

Nulla in contrario, ci mancherebbe altro, ma se un comitato nasce, solitamente è perché dietro c’è una problematica o presunta tale, che investe o investirebbe tutta la comunità.

Qualcosa da salvaguardare e per cui lottare. Onestamente, e senza secondi fini.
Personali o politici.

Diversamente, tali comitati non avrebbero ragione di esistere.

Ne abbiamo gia viste e sentite troppe, e non susciterebbe clamore quindi, l’ennesima “farsa moral-puritana”, con amara sorpresina finale.
Per chi ci ha creduto sino in fondo naturalmente…

Ci chiediamo dunque, incuriositi ma anche leggermente perplessi: ma il Comitato “Amici della Piscina”, era proprio necessario?

Quale sarebbe il suo nobile scopo?
Perché solo “la piscina” e non invece “le piscine”?

Esistono per caso i “nemici” della piscina?

E come mai, tale e toccante slancio di amore verso città, cittadini e antichi valori e tradizioni del nuoto crotonese, “emergono” proprio adesso?

Per intanto, precisiamo, qualora a qualcuno fosse sfuggito, che alla ex piscina Coni, insistono necessari interventi di pulizia, riqualificazione e decoro urbano.
Null’altro per il momento.

Anche perché le necessità e le priorità a Crotone, permettetecelo, sono ben altre, e di diversa natura…

E poi, da cosa e da chi si vuole difendere la piscina?
Perché noi probabilmente, non lo abbiamo ancora capito…

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