Per capirci : è come possedere una bella auto, nuova e con tutti i confort e optional, avere la patente, ma non poterla utilizzare, perché qualcuno ha la tue chiavi “in ostaggio”, e non ti permette di usarla…, privando te ed i tuoi famigliari di un servizio ed una comodità più che mai necessari.

Un paradosso questo, che può tranquillamente essere paragonato a quello che sta vivendo il Marrelli Hospital.

Radioterapia disponibile da mesi, ma ferma. Chiusa a chiave in una stanza del Marrelli Hospital, in attesa di “giudizio”.

“Colpevole” di essere strumento indispensabile ed all”avanguardia, che permetterebbe ai numerosi malati del nostro territorio, di potersi curare con una certa serenità in casa propria, eliminando una assurda e penalizzante condizione sociale, quale è l’obbligo ad andarsi a curare altrove.

Con tutte le pesanti e onerose conseguenze del caso.

Ma Santo Dio, cosa si deve fare, o a chi bisogna rivolgersi per essere ascoltati, per avere giustizia, per godere di un sacrosanto diritto quale è la salute?

Ma forse lo abbiamo già fatto.

Non ci resta che pregare.

(P.S. istituzionale): Non ricordiamoci di poter contare su di un’eccellenza sanitaria come il Marrelli Hospital, solo quando l’abbiamo persa.

Vedi aeroporto e minchiate varie…

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