Farebbe cosa buona e giusta, nonché opera socialmente utile, l’amministrazione comunale, nel mettere un freno, e soprattutto il “guinzaglio” ad un fenomeno molto di moda in questa calda estate 2017, ma altrettanto negativo, quale è il “randagismo virtuale”.

Trattasi in sintesi, di un mediocre, quanto presuntuoso e dilettantistico tentativo di ergersi a “protagonisti artificiali” delle vicende politiche e sociali della città, attraverso il malsano uso della tastiera del pc o dello smartphone, quotidianamente mal-trattati col solo scopo di screditare a prescindere, ogni qualsivoglia attività messa in campo dalla Giunta Pugliese.

Non importa chi, cosa, come e perché.

L’ordine di scuderia è quello di “muovere le dita” (fortunatamente solo quelle), per dileggiare, screditare, dimostrare a se stessi, e a chi non vuole bene alla propria città, che a Crotone non funziona niente, che c’è sempre qualcosa di marcio e di sbagliato.

E quindi, non avendo ancora accettato e metabolizzato la sconfitta elettorale, determinata dalla palese volontà di cambiamento dei crotonesi, depressi e malmessi come sono, in preda ad irrefrenabili manie e smanie da potere, i “randagi virtuali” vagano sulla rete, e senza rete, 24 ore su 24, fornendo agli ignari e “malcapitati” di turno, false e svalutate perle di saggezza da improbabili e improvvisati tuttologi.

Facile cosi.

Troppo semplice attendere gli eventi, una decisione amministrativa, un comunicato o una qualsiasi iniziativa, anche discutibile se vogliamo, per poi sputare sentenze, che quasi sempre, e fortunatamente, non sporcano mai nessuno.

A meno che la sfiga, che di solito ci vede molto bene, non decida di farla ritornare al mittente… 

La sentenza ovviamente.

Del resto, probabile inconsistenza politica e professionale a parte, come si può biasimare chi, dopo anni e anni di zuccherose caramelline istituzionali, bonus vitae e vacanze omaggio quasi perenni, si trova oggi, di punto in bianco, a raccattare e rincorrere un barlume di attenzione, un sogno svanito, o un posto al sole?

Favoletta riassuntiva: se ad un falso invalido, dopo anni ed anni di pensione sottratta ingiustamente ed a sbafo allo Stato, e soprattutto a chi ne avrebbe il sacrosanto diritto, viene giustamente sospeso il sussidio, come pensate che lo stesso reagisca a tutto ciò?

Alla legge, alla verità, alle regole, e alla legalità ripristinata?

Ecco, molto probabilmente la risposta alla malriposta attività pseudo moral-politica di tale “esercito” del nulla, è tutta qui…

E i recenti sviluppi seguiti all’ormai storico “venerdì nero”, che così nero alla fin fine non è stato, pare abbiano già sgomberato e fugato maliziosi ed affrettati dubbi, circa l’importante intento e scopo di questa amministrazione comunale.

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