Riceviamo e pubblichiamo

Strane e pessime cose accadono nella 

nostra periferica cittadina. Accade che in una città fondamentalmente isolata dal resto della penisola o quantomeno difficilmente raggiungibile, arrivino invece con anomala rapidità abbiette proposte da parte del gruppo di Forza nuova che tanto affascinano una certa parte di popolazione quanto fanno inorridire ed indignare il resto della cittadinanza, quella più sana e dotata di anticorpi.

“Le passeggiate della sicurezza” non son di certo una novità nel panorama politico o pseudo tale odierno: Discutibili slogan, lanciati contro i più deboli e ripetuti con furia, in loop, carichi di pregiudizi ed infondate menzogne volte a dar colore alle loro mistificazioni. Già in diverse occasioni i questori ne hanno vietato l’organizzazione in quanto sono le “passeggiate stesse” motivo di disordine pubblico.

Vi è nei movimenti neo-fascisti odierni, una spasmodica nostalgia di un ventennio mai vissuto: d’altronde sono da sempre maestri nell’eludere la storia di un tragico ventennio della loro tanto amata Italia.

Per noi il punto è un altro. Qui non si tratta di argomentazioni “discutibili”, qui si parla di apologia di fascismo ed istigazione alla violenza.

È inutile negare quanto a macchia d’olio stiano avanzando facilmente gruppi di matrice antidemocratica che si ergono a paladini della giustizia e della libertà degli Italiani. Eppure essi omettono con grande disinvoltura che in una società democratica non ci si può sostituire alle forze dell’ordine (tra l’altro tanto osannate) per farsi giustizia.

Avremmo grande piacere ed ammirazione se cotanta premura venisse esercitata per denunciare e combattere “con cadenza regolare”, da e con onesti cittadini, fenomeni di tipo criminoso e mafioso, per manifestare indignazione contro il traffico illecito ed incontrollato di droga, il racket delle estorsioni o, visto che il tema è molto caro, il mancato decoro pubblico perché no, organizzando una passeggiata per ognuno ed altri di questi temi. Nella calda estate che volge al termine più di un crotonese è stato vittima di atti “vandalici” contro le proprie auto. Non sarebbe stato più utile fare da “deterrente” a questi incendiari molesti?

Forse sarebbe bene che uscissero dalla loro oscura realtà (dopotutto è una Nera fissazione la loro) e che imparassero (almeno) a leggere la nostra costituzione.

 

Rossana Giuda – Comitato ANPI Crotone