Sembra proprio come se volessimo 

giocare con il meteo di questi giorni d’autunno, politicamente molto caldo, ma cosi non è, perché mai come in questo momento diventa attuale e tremendamente reale il detto, “tanto tuonò che piovve”… 

E per dire il vero sino in fondo, in casa de la Prossima Crotone, tuoni e fulmini, condizionano azioni ed umori, personali e politici, già da diversi mesi ormai.

“L’isola felice” Sculchiana infatti, non è più la meta preferita da tanti consiglieri comunali, e non soltanto dai sei che nel martedi forse più buio della egemonia politica di Sculco, hanno “osato” protocollare un duro e molto diretto documento di sfiducia nei confronti di questa amministrazione comunale, ma chiaramente “consegnato” al numero civico 128 di via Roma.

E se i numeri, cosi come è sempre stato, continuano ad essere gli assoluti protagonisti della nostra vita, non soltanto quella politica, chi regna o regnava la Prossima, farebbe bene a preoccuparsi. E non poco.

Si, è vero che in politica tutto può accadere, e anche molto in fretta, ma riuscire a riconquistare la totale fiducia di circa dieci consiglieri di maggioranza, trascurati, illusi, delusi e ormai disillusi, soprattutto a poche ore dal Consiglio comunale di domani pomeriggio, è impresa davvero molto ardua.

Molto probabile che lo stesso quindi, per ovvie ragioni, verrà consumato in seconda convocazione. 

Ma il problema vero e più importante di tutti è un’altro: cosa farà il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, come si determinerà, quali risposte consegnerà ai consiglieri incazzati, ancora in riunione col sindaco, e alla citta tutta?

Si attende una dichiarazione ufficiale del primo cittadino in merito alla spinosa questione.

Procederà al primo rimpasto della sua Giunta, a questo punto quasi inevitabile, o lascerà che la “sua” barca vada alla deriva, complicando a dismisura la già deprimente e approssimativa macchina amministrativa, assumendosi però tutte le pesanti responsabilità del caso?

Chi l’avrebbe mai detto.