Li chiamavano mal di pancia, ma 

evidentemente la diagnosi, frettolosa e anche un po’ approssimativa, non era quella giusta.

Quella che infatti ha colpito la maggioranza comunale, è diventata a tutti gli effetti una patologia vera e propria, per la quale non è stata ancora individuata la giusta cura.

O meglio, “il farmaco” che guarirebbe di colpo tutti i malesseri ci sarebbe anche, ma per motivi di carattere squisitamente personali, individual-egoistici, e che con la politica non ci azzeccano affatto, non lo si intende ancora somministrare…

E cosi, mentre via Roma si è ormai trasformata in una clinica privata con pochissimi pazienti, e il perito Ugo Pugliese continua a fare lo gnorri, (strategia o totale imbarazzo?), i “dissidenti” o temerari che dir si voglia, crescono di numero.

In realtà, sono sempre stati molti di più, cioè la maggioranza della maggioranza, tanto per intenderci.

Ma ci voleva qualcuno che rompesse il ghiaccio, qualcuno con le palle, qualcuno che tagliasse finalmente quello “stretto” cordone ombellicale, che teneva incollati e “imbavagliati” quasi tutti gli “impauriti” e inesperti consiglieri de la Prossima Crotone.

E cosi è stato.

Sei le voci fuori dal coro, ma molto probabilmente ventuno, se ci buttiamo dentro anche sindaco e presidente del Consiglio. Che bisbigliano, sussurrano, fanno spallucce, delusi e incazzati anche loro, ma che, ognuno per un motivo diverso, fanno ancora fatica ad esternare pubblicamente tutto il loro malumore e dissenso nei confronti della “casa madre”.

E se le firme della “condanna” politica verso questa amministrazione sono allo stato sei, il giudizio negativo sul metodo e sulla condotta di totale chiusura e dialogo dei vertici nei confronti dei consiglieri di maggioranza, è praticamente unanime.

Se infatti il metodo utilizzato dai sei “eroi” fosse stato diverso, più nello specifico discusso e affrontato collegialmente, a quest’ora staremmo parlando di un ammutinamento politico senza precedenti.

E mentre si continua a sminuire, offendere e praticare la caccia alle streghe, che si sta di fatto scagliando contro un inquietante muro di silenzio, ci sarebbe chi dai banchi della minoranza, approfittando della caotica e precaria situazione, starebbe già adoperandosi in una proficua “campagna acquisti”, che avrebbe già fruttato due consiglieri di maggioranza.

Dunque non più sei, ma otto…

Non per dire, o per fare gli avvocati del diavolo, ma se fossimo in Enzo Sculco, cominceremmo a preoccuparci un po’…