Capita spesso, anche in politica, che l’appetito venga “mangiando”…

In questo caso ovviamente, scambiando quattro chiacchiere “face to face”, con un noto esponente del centrodestra crotonese, che ci racconta, fra perplessità e preoccupazione, tutti i dubbi che nutre nei confronti dell’attività del partito che dovrebbe fungere da riferimento, da traino e da esempio nel nostro territorio: Forza Italia.

E cosi, mentre il leader storico Silvio Berlusconi torna ad “amoreggiare” con la Lega di Salvini (repetita incongruentia), “matrimonio” politico che trasferirà poi a tutti i sottoposti sparsi per l’Italia, a Crotone intanto, c’è chi “gioca” a fare l’apprendista politico, affidandosi, forse un po’ troppo superficialmente, a temi che solo di striscio interessano da vicino la nostra realtà.

È quello che pensa e afferma il nostro esperto interlocutore, che inanella per l’occasione, probabili carenze e difetti politici che sarebbero il “marchio di fabbrica” di chi rappresenta Forza Italia a Crotone e nel suo territorio.

Ma anche in Consiglio comunale, dove i rappresentanti berlusconiani, allo stato, inciderebbero poco o nulla nell’importante e necessaria attività di opposizione.

“Pensano forse di essere dei novelli De Gasperi o Pertini, dimenticando invece di essere solo degli imprenditori prestati alla politica, finendo poi per snaturare entrambi i ruoli.

Non una parola sulla Zes, o su di una fondamentale infrastruttura quale è il porto, e sull’ autorità portuale di Taranto, che cerca di raggruppare a se tutta la fascia ionica.

Incapaci di spendere una parola sulla rigenerazione urbana, sul piano strutturale, sul sistema pubblico locale, e soprattutto sulle urgenti e delicate tematiche legate al lavoro ed all’occupazione.

Il nulla anche in merito alle royalties, indispensabili strumenti di benessere e sviluppo per il nostro territorio.

Insomma, un quadro piuttosto discutibile e approssimativo, ulteriormente accentuato dalla scarsa organizzazione e crescita generale del partito nella provincia crotonese, per uomini che si erano presentati e proposti all’opinione pubblica, come la vera novità della politica crotonese. Noi, stiamo ancora aspettando”.

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