Marzo 2018, cosi lontano, cosi vicino, ma soprattutto, ancora, elettoralmente molto incerto.

Flora o non Flora, Pd o non Pd, accordo totale o parziale?

Correre da soli o accompagnati?

Dilemmi politici pre natalizi che, molto probabilmente, verranno risolti soltanto il prossimo gennaio.

E sarà già nuovo anno, quello delle elezioni politiche, l’anno che potrebbe cambiare il volto alla politica italiana, quella che governa, e di conseguenza quindi, anche a quella regionale e crotonese.

E qualcosa infatti, si sta già muovendo.

Il Pd crotonese ha ritrovato una sorta di unità, che per dirla tutta, assomiglia molto di più ad una tregua “armata”, e a tempo.

La serata del “volemose bene”, assemblea conclusasi con l’elezione a presidente di Mario Galea, non ha infatti compattato le due aree del partito, le quali continuano ad essere divise sulla possibilità di diretto coinvolgimento, in caso di candidatura da parte di Flora Sculco.

Ma allora, perché alla fine di congressi e assemblee, hanno magicamente ritrovato l’accordo su segretari e presidente?

Non sarà che forse, si sta già pensando a qualcosa che non siano necessariamente le prossime politiche?

I venti romani al momento, non sono molto favorevoli, e questo lo sanno tutti, Enzo Sculco compreso, che intanto, “grazie” a parte del Pd crotonese, ha rimesso le cose apposto in Consiglio comunale, rimpiazzando di fatto e numericamente, i consiglieri persi per strada.

Autonomamente e coerentemente…

E nel frattempo, non a caso, i rapporti con Mario Oliverio sono tornati ad essere vivi, cordiali e addirittura collaborativi.

Vedi intesa, ma senza protocollo. Per ora.

Intanto però, tanti sorrisi, buoni propositi, ambiziosi programmi, strette di mano, chilometri e sopralluoghi.

Perché Crotone (cantiere a parte), vuole cambiare, deve cambiare. 

Come e con chi però, non è ancora dato a sapere.

Flora Sculco alla Camera, Mario Oliverio al Parlamento Europeo e qualche pezzo del Pd al Comune di Crotone? 

Non è ancora detto.

Perché se Kroton è ormai antica, Flora Sculco invece è ancora giovane, e “mal che vada”, (senza le necessarie garanzie), potrebbe anche attendere il prossimo giro di giostra…

Possibilmente, “al caldo” di qualche assessorato regionale, aspettando le prossime elezioni.

Ci chiediamo dunque, un po’ perplessi, il perché di taluni malumori e pubbliche esternazioni di distanza e condanna, al “matrimonio” politico tra Flora e Mario.

Mentre tutti “dormivano” infatti, 

la nonnina lavorava, lavorava, faceva l’uncinetto.

E il gomitolo, non aveva un solo colore…