È un fiume in piena Caterina, e non soltanto di lacrime amare e molto dolorose, ma anche e soprattutto di parole, tante parole, che vengono fuori da sole, ininterrottamente, direttamente dal suo cuore, e che raccontano il suo piccolo, grande uomo in tutta la sua maturità, nonostante avesse ancora 18 anni.

Giuseppe era molto, molto maturo, ama ripetere mamma Caterina, basti pensare che la moto, l’oggetto dei suoi desideri, l’aveva pagata a rate, impiegandoci nove mesi…

Senza contare il lavoro e la scuola, che occupavano quasi tutto il suo tempo ed il suo impegno, al punto tale che, esausto, non era riuscito a superare i test del primo esame, successivamente superato.

Perché Giuseppe era già uomo.

La sua vita era tutta una impegnativa scalata, una conquista continua, come la sua moto, che era riuscito a fare propria, solo mezzora prima di morire…

Amara sorte, destino ingiusto e ingrato.

Nel video che vi proponiamo, che mamma Caterina guarda e riguarda quasi incredula, le prove di Giuseppe su quella moto, che sarà sua solo per mezzora.

Troppo poco, così come troppo pochi 

gli anni che gli sono stati concessi…

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