Manca poco più di un mese alle 


elezioni politiche.

E sarà già il 4 marzo 2018.

Sarebbe a dire, vicini alla seconda stagione estiva consecutiva senza il nostro aeroporto.

Non che tutto ciò faccia perdere il sonno a chi in tali condizioni di precarietà assoluta e perenne ci ha portati, ma la dignità e la faccia si, quelle le hanno già belle che perse.

E volete sapere cosa accadrà ora, sempre in merito alla “fantastica” ed infinita vicenda aeroporto?

Nulla. Tutto proseguirà sulla “producente” falsa riga di sempre.

Con una sostanziale differenza, rispetto a pochi giorni fa: cambieranno gli attori, ma copione e film purtroppo, saranno i medesimi di sempre.

Soprattutto nei caldi ed intensi giorni che precederanno l’election day, dove le cazzate saranno più ambite ed inseguite delle Sabine ai tempi dei Romani.

Crediamo dunque, che sia molto probabilmente giunto il momento di cambiare modo di pensare e di agire, compreso lo slogan di battaglia: “noi non vogliamo volare più!”.

Fatelo voi. Il più lontano possibile da questa terra, preferibilmente.

Sembra già di “sentirle” le urne.

Sono ancora chiuse, ma gridano già vendetta…