Siamo innanzi tutti genitori, cittadini,
e poi anche nel nostro caso, giornalisti, che cercano nel miglior modo possibile, di raccontare la vita, la quotidianità, bella o brutta che sia, dolce o amara, positiva e negativa.

Spesso legata alla politica, allo sport, alla cultura, ma anche e purtroppo a fatti di cronaca che lasciano esterrefatti, sbigottiti, senza parole anche noi, che non ce le facciamo mancare mai.

Per deformazione e per mestiere.

Capita però che, nello specifico caso di un brutale omicidio come quello del giovanissimo Giuseppe Parretta, entrano in gioco anche i pensieri ed i sentimenti di genitori e di cittadini, prima che di giornalisti.

Ecco che allora, per renderci conto di persona, vedere e cercare di capire quanto accaduto quella maledetta sera di gennaio, abbiamo chiesto a mamma Caterina di poter visitare il luogo dove Giuseppe ha vissuto gli ultimi, tragici momenti della sua giovane esistenza, attraverso il suo indelebile e straziante ricordo di madre, a cui hanno strappato un pezzo di cuore e di vita…

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