Non saranno certo i diretti interessati a confermarlo, cioè chi dara’ e chi eventualmente riceverà, né tanto meno sarà il risultato delle urne a fornirci una risposta certa, ma solo e semplicemente i fatti che si consumeranno subito dopo le elezioni del 4 marzo prossimo.

Ci riferiamo, se non si era capito, alla corposa e appetibile dote di voti di Enzo e Flora Sculco, i quali, direttamente liberi dalla competizione elettorale, sarebbero ancora alla finestra, in attesa di prendere una decisione, e di conseguenza, molto probabilmente, anche una precisa direzione.

Le ipotesi chiacchierate e immaginate sarebbero al momento tre: la prima, della quale si parla ormai da diverso tempo ormai, un po’ troppo inflazionata forse, insisterebbe sull’appoggio della coalizione Sculchiana al Pd, e quindi al candidato alla Camera dei Deputati Nicodemo Oliverio.

Anche se sarebbero diversi i Prossimini, determinati a non votare Pd.

La garanzia, in tal caso, porterebbe lo stesso cognome, cioè quello del presidente della Regione che, assicurerebbe un assessorato alla rampante Flora se, così come sembra, si metterà mano alla Giunta.

Chi vivrà vedrà, e godrà, semmai.

La seconda ipotesi, apparentemente più gradita e probabile, sposterebbe attenzioni e consensi un po’ più al centro, verso l’Udc di Cesa.

Operazione resa plausibile, anche per via della candidatura della consigliera comunale Angela Familiari, ma strategicamente valida anche in proiezione futura, nell’eventualità in cui Flora Sculco fosse candidata alle prossime elezioni regionali.

Ma ne esisterebbe una terza di ipotesi, ultima non a caso, ma anch’essa realistica e percorribile, considerata la particolare e complicata situazione politica venutasi a creare: “tutti liberi”.

Ognuno per se e Dio per tutti, secondo simpatie ed inclinazioni personali.

E poi si vedrà…

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