Dalla segnalazione di una nostra lettrice.

“E mo chide’ chei far cussa carta, mica sugnu malata. Eru librettu di vaccinazioni duv ciu’ vaiu e pighiu?”

Traduzione della incredula e preoccupata reazione della signora Maria Muraca, “bambina” di 68 anni appena compiuti, qualche minuto dopo l’avvenuta consegna della raccomandata dell’Asp di Crotone, con la quale si invita Maria al richiamo della vaccinazione per lo pneumococco.

“E ora cosa ci devo fare con questa carta? Io mica sono malata!

E il libretto delle vaccinazioni dove lo vado a trovare?”.

Nessuna vaccinazione, e nessun libretto per il completamento del ciclo, poiché lo stessa, lo specifichiamo, è soprattutto rivolta e raccomandata ai bambini di età compresa fra i tre, cinque e dodici mesi.

E né tantomeno, risulta in essere, alcuna, specifica campagna vaccinale dell’Asp di Crotone, in favore di persone anziane, o quantomeno, non si sarebbe a conoscenza della stessa, poiché non promossa dall’azienda sanitaria crotonese.

“Solo” un errore di valutazione, e peccato di leggerezza dunque, testualmente confermato dalla lettera inviata alla signora Maria Muraca in persona, con tanto di via e numero civico esatti, e senza precise indicazioni.

Dulcis in fundo, si fa per dire, la premurosa raccomandazione di portare con se il libretto delle vaccinazioni, (del 1950…), presso il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica de Il Granaio.

Molto, molto difficile riuscire a conservare un libretto di vaccinazioni per 68 anni…

Quante volte nella vita, nel rimproverare responsabilmente qualcuno, ci è capitato di ripetere questa frase: “sei grande e vaccinato…”.

Non in questo caso, evidentemente…

 

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