Qualcosa alla fine si farà. Si dovrà necessariamente fare.

Più specificatamente, subito dopo il prossimo Consiglio comunale di metà maggio, che dovrà approvare il bilancio consuntivo. 

E non di certo per minare gratuitamente la quasi tranquillità generale che si respira in seno all’amministrazione comunale, né tantomeno per dimostrare atti di forza a tutti i costi. 

Non servirebbe a nulla ed a nessuno, soprattutto se l’annunciato rilancio o tagliando in Giunta, inteso come sostituzione di assessori, alla fin fine, non dovesse essere cosi necessario.

Perché? 

Per una semplice ma essenziale questione di equlibri politico-amministrativi finalmente raggiunti, e che, riflettendoci con maggiore attenzione, potrebbero in questa fase di definitivo assestamento, essere più importanti e decisivi di ossessionanti e pressanti numeri.

L’intervento in Giunta in effetti, avrebbe già dovuto essere consumato da tempo, ma cosi invece non è stato.

La squadra del sindaco Pugliese infatti, nella sua completezza, marcerebbe coesa, e convinta che un rimpasto, molto poco gradito e ritenuto inutile, non servirebbe affatto alla causa. 

Soprattutto ora che, completata la difficile ed ostacolata fase di rodaggio, le cose cominciano a funzionare, e a viaggiare nella giusta direzione.

Dunque, se pur con la consapevolezza che si può e si deve fare sempre meglio, per il bene della città e per il futuro dei crotonesi, perché questa frettolosa necessità di sostituire tre o quattro assessori, creando fra l’altro, non pochi dissensi e malumori all’interno dell’intera coalizione?

Già, la coalizione, giustappunto il termine utilizzato qualche giorno fa, e non a caso, dal leader de La Prossima Crotone Enzo Sculco, che prima di ogni altra cosa, punta ad una più mirata riorganizzazione, legata alla distribuzione di compiti e ruoli, a beneficio del perfetto funzionamento dei diversi cantieri che da qui a poco tempo, cambieranno il volto della città.

Tutto dunque, 

si muoverà in nome e per conto della coalizione, e allo stato, tranne sonore e motivate bocciature, nessun assessore dovrebbe lasciare il palazzo comunale. 

L’unico movimento, ritenuto importante e quasi indispensabile, anche alla luce dei molteplici e delicati impegni che attendono il sindaco e presidente della Provincia Ugo Pugliese, su tutti i fronti, riguarderà la fascia di vice sindaco che, molto verosimilmente, sarà consegnata all’assessore all’Urbanistica Rori De Luca.

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