Si può essere molto soddisfatti e molto contrariati allo stesso tempo?

Evidentemente si. 

Massimo Marrelli infatti, che dopo 5 anni ha appena ricevuto l’agognata e importantissima autorizzazione per il prezioso servizio di radioterapia, ma tuttavia sempre alle prese con un budget complessivamente esiguo, tira la famosa coperta da una parte, ma è purtroppo costretto a scoprire l’altra.

Perché se è vero come è vero che la matematica non è un’opinione, con i 4 milioni e 800 mila euro di budget, e conti alla mano, si potrà operare a pieno regime, sino a giugno-luglio prossimi.

Dopo di che, se l’importo destinato al Marrelli Hospital non verrà adeguato alle reali esigenze tecniche, ambulatoriali ed occupazionali, la struttura sarà costretta a fermarsi.

Fra le altre cose, e soprattutto, proprio ora che, con il modernissimo e funzionale servizio di radioterapia già attivo, e anche grazie all’opera dei migliori tecnici e specialisti del settore, tantissimi crotonesi e abitanti della nostra provincia, potranno finalmente curarsi a Crotone, evitando lunghe, pesantissime ed onerose trasferte nelle strutture sanitarie del centro-nord.

E al commissario straordinario alla Sanità calabrese Scura, che afferma che il Marrelli Hospital ha ricevuto un budget superiore, rispetto a quello del 2017, Massimo Marrelli replica cosi: “Scura è fazioso e si basa sull’equivoco. Perché il budget di 4.800,000,00 euro, non ha previsto le attività ambulatoriali della nostra struttura. 

E siccome i contratti relativi ai budget sanitari, non sono accordi capestri, se le risorse economiche non verranno giustamente adeguate, saremo costretti ad agire per le vie legali. 

Solo a Crotone, in tutta la Calabria -aggiunge poi, e non a caso Massimo Marrelli –  abbiamo gli strumenti adatti e necessari al trattamento delle metastasi cerebrali…”.

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