Un documento voluto, scritto e avallato da tutti i componenti di Laboratorio Crotone, in difesa ed a tutela dell’assessore Caterina Caccavari, sarebbe già sul tavolo del leader de La Prossima Crotone Enzo Sculco, pronto per essere affrontato e discusso come merita.

Da qui ai prossimi dieci giorni infatti, tutti i nodi politici ancora da sciogliere, a quanto pare diversi e non facilmente risolvibili, dovranno necessariamente essere sciolti, in modo tale da poter dare il via al cosiddetto e atteso rilancio della Giunta Pugliese.

Sempre ammesso che questo si realizzi, e in tempi brevi.

Si perché più i giorni passano, e sempre più numerosi sarebbero coloro i quali non vedrebbero di buon occhio, l’annunciato restyling in seno alla Giunta Pugliese.

Sindaco in primis, molto probabilmente, che nel frattempo, per schiarirsi un po’ le idee, è andato a “rigemellarsi” un po’ a Samo, isola greca che ha dato i natali al “nostro” Pitagora.

Non sia mai che l’influenza greco-pitagorica, gli apra definitivamente gli occhi e la mente. Politicamente parlando ovviamente.

Chiariamo subito: all’interno de La Prossima Crotone, non c’è nessuna spaccatura, ma due diverse e contrapposte correnti di volontà e di pensiero si, senza ombra di dubbio.

E non occorre certo Nostradamus per realizzare che “ogni scarrafone è bello a mamma soja”, e che quindi, meriti o presunti tali a parte, ognuno tira l’acqua al suo mulino. Vedi Laboratorio Crotone per esempio, che nonostante “Turiniane” resistenze, è già passato all’azione, creando un precedente, e costringendo Enzo Sculco ad un inevitabile imbarazzo procedurale.

Più di qualche incertezza a questo punto, la si avverte anche in merito agli altri due assessori in odore di “trasferimento”, Tommaso Sinopoli ed Antonella Cosentino.

L’attuale vice sindaco, vale per due.

L’Antonella infatti, nonostante lamentele e mugugni dei compagni di squadra, cederebbe la fascia di vice all’assessore al Bilancio Benedetto Proto, e il suo ufficio al rampante figliol prodigo Franco Pesce.

In questo caso, nei corridoi del palazzo comunale, il professore correrebbe il “serio” rischio di imbattersi in Leo Pedace Magno, che dovrebbe essere il nuovo assessore ai Lavori Pubblici.

Il capo di Tommaso Sinopoli infatti, è perennemente penzolante, e soltanto l’ufficiale riscontro di una incompatibilità certificata a questo punto della storia, potrebbe rimettergli improvvisamente la “testa apposto”.