“La democrazia e le regole della 


partecipazione, secondo Ilario Sorgiovanni.

Id est: nessuno (e niente) si muova !

Lo dice lui, che del Consiglio comunale fa parte da due anni.

Che per due anni “ha trascurato” di occuparsi di alcunché, tantomeno di questioni che avessero (come hanno), attinenza con lo sviluppo del territorio.

“Questa amministrazione si sveglia repentinamente e nell’arco di 11 gg. definisce le nuove  linee d’indirizzo strategico dello schema del Piano Strutturale”, scrive il maresciallo Sorgiovanni.

Ma come può aver dimenticato che fino a luglio del 2017 non era ancora stato nominato l’assessore all’Urbanistica ?

E che un manipolo di strenui difensori della legalità, ha tentato con ogni mezzo di impedirne l’insediamento ?

Eppure a capo della pattuglia di prodi, arcieri e fieri, c’era proprio lui.

 L’Ilario furioso.

Sei mesi persi a elaborare strampalate teorie giuridiche, ad occupare giornali e nutrire tesi da trivio.

Tutte puntualmente bocciate.

E la “suicide squad” dissolta nel vento.

Nel frattempo chissenefrega del PSC, il cui iter langue da 15 (si, quindici) lunghi anni!.

In quei mesi di inutili dispute, il sottoscritto e tutti noi intanto, abbiamo lavorato, mica fatto chiacchiere.

E davanti ai primi risultati lui che fa ?

S’incazza.

Ed eccolo di nuovo a dettare regole e predicare schemi di “alta amministrazione”.
Agenda Urbana.

Come ha osato l’amministrazione “furtiva” del Sindaco Pugliese, recuperare il tempo perduto? (dalla Regione Calabria, occorre precisarlo) 

Forse l’eroico Super consigliere, non conosce il significato dei numeri 14/20 (POR Calabria) che lui stesso cita ?

Temo proprio di no.

Altrimenti saprebbe che dal 2014 ad oggi sono trascorsi 4 (si, quattro) dei sei anni previsti per l’impiego delle risorse strategiche.

E che la velocità di questa amministrazione comunale (e, ancora una volta, del sottoscritto assessore con Germinara, Sperlì & Co.) prova a non perdere la chance di ricevere e utilizzare quei finanziamenti nei due anni residui

A Crotone e per Crotone. 

Infine, lo scheletro dell’edificio “Green Village”, e la struttura “Madonna di Capocolonna”.

Ma dove vive Sorgiovanni ?

Me lo chiedo senza sarcasmo, ma comunque preoccupato. Per lui ovviamente.

Ha mai visto da vicino le vestigia abbandonate del rudere in questione? 

Direi di no, se parla di “…circolazione dei residenti,… dei turisti e dei crotonesi che si recano nei vari lidi lì ubicati…”.

E come intende l’Ilario furioso svolgere la sua funzione di Consigliere comunale ?

Osservando Crotone da una terrazza in quel di Sorrento ?

Bontà sua che ci concede benevolmente “…che questo intervento (…) in linea di principio, potrebbe rappresentare una risorsa per la città di Crotone…”.

Intimandoci “ponderatezza”.

Si rassegni, Ilario.

Che di attese, distrazioni e prudenti omissioni, noi crotonesi ne abbiamo avute abbastanza.

È giunta l’ora di agire.

E noi agiamo.

Nel rispetto delle regole e delle persone.

Se ne faccia una ragione, Ilario, e scelga se concorrere al progresso o restare a fare la guardia al bidone”.

Rori De Luca – Assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone